L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 giugno 2016

Implosione europea - gli euroimbecilli al servizio del capitale finanziario sta alzando un polverone su niente, SI all'uscita della Gran Bretagna dall'Europa

Sì al Brexit, Giulietto Chiesa: "Così l'Europa sarà più libera dagli Usa"
 
16 giugno 2016 ore 11:49, Andrea De Angelis

Manca un settimana al referendum inglese con il quale i cittadini saranno chiamati a scegliere tra la permanenza nell'Unione Europea o, viceversa, l'uscita dal vecchio continente. Un tema del quale si parla da mesi e che ha portato la Bce a muoversi per tempo. "Siamo pronti", ha detto ieri Mario Draghi che così si trasforma (forse) da fuciliere a paracadutista.
IntelligoNews ha chiesto a Giulietto Chiesa un parere sulla consultazione che la prossima settimana coinvolgerà l'Inghilterra, ma riguarderà, come ovvio, tutta l'Europa...

Se lei fosse un cittadino inglese chiamato alle urne, come voterebbe?
"Non posso rispondere come cittadino inglese perché sono un cittadino europeo. Diciamo che sarei molto contento se i cittadini inglesi decidessero di uscire...". 

Quali sono i vantaggi di un'uscita per i cittadini inglesi?
"Si sentirebbero più liberi di essere al fianco degli Stati Uniti rispetto a come lo sono stati fino ad ora. Si trovano infatti in Europa per portarci il punto di vista della finanza americana, del consenso washingtoniano, hanno svolto questo ruolo mentre all'Europa non hanno dato niente di particolare. Sostanzialmente hanno costretto l'Europa a stare agganciata al carro degli Stati Uniti d'America. Se vanno via saranno più liberi".

Sì al Brexit, Giulietto Chiesa: 'Così l'Europa sarà più libera dagli Usa'
E l'Europa?

"Dal punto di vista strategico l'Europa sarà libera di avere una posizione più autonoma e indipendente dal carro anglosassone". 

Draghi da fuciliere a paracudista si dice pronto al Brexit. Davvero è così e per questo è stato fatto un provvedimento come il bail-in?
"Faccio un ragionamento realistico. Non credo che l'uscita della Gran Bretagna provocherà danni rilevanti dal punto di vista economico all'Europa. Siamo già in completa libertà di movimento dei capitali, quindi che problema c'è? Sostanzialmente la Gran Bretagna farà mancare le sue quote, tra l'altro non rilevanti, al bilancio europeo. Il resto sarà regolato secondo i criteri del mercato internazionale. Tutto questo allarme non lo considero neanche motivato da ragioni economiche e finanziarie. L'allarme è invece sollevato da coloro che vogliono rimanere legati al carro americano a tutti i costi". 

Ovvero?
"Dalla forze della Nato che spingono perché l'Europa sia sotto il comando e il controllo americano. Tutti quelli che strillano chiedendosi cosa accadrà se Londra esce accampano motivi economici che in realtà non ci sono. La ragione della permanenza è squisitamente ed esclusivamente politica, tanto è vero che Obama insiste in questo momento e solleva allarmi per ragioni esclusivamente politiche". 

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