L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 16 giugno 2016

Infrastrutture digitali - 5G - liberare la frequenza dei 700 Mhz dai canali televisivi


5G, banda ultraveloce, operatori mobili,

La Commissione Ue insiste: “Dobbiamo accelerare sul 5G”

  
I commissari Oettinger e Ansip, intervenuti a un evento organizzato da Gsma, hanno spinto ancora una volta per l’utilizzo della banda ultraveloce entro il 2020
Bruxelles – L’Europa deve accelerare sul 5G e diventare un leader mondiale del settore. Sembra che non ci siano dubbi a riguardo da parte della Commissione Ue e di Gsma, l’associazione mondiale degli operatori mobili che persegue l’obiettivo di supportare i processi di standardizzazione, promozione e utilizzo del sistema radiomobile Gsm.
Il commissario europeo per l’agenda digitale, Günther Oettinger, è intervenuto ieri durante la conferenza organizzata a Bruxelles da Gsma, dove ha ribadito che “cloud computing, analisi dei dati, Internet degli oggetti, cybersicurezza e 5G sono i punti chiave per la trasformazione digitale dell’Ue”. Secondo il commissario è fondamentale lavorare sulla digitalizzazione della società e dell’economia nell’Ue. In particolare “l’Europa deve accelerare i suoi programmi sul 5G, mentre l’interesse globale cresce”. Oettinger ha ricordato che alcuni Paesi come la Corea del Sud, la Cina e gli Stati Uniti si stanno già muovendo per un rapido sviluppo della banda ultralarga per il mobile e l’Europa non può rimanere indietro. Le possibilità legate alle nuove frequenze sfruttate dal 5G sono estremamente ampie e possono portare allo sviluppo di tecnologie come le automobili a guida autonoma, e la trasmissione in diretta di programmi tv in alta definizione perfino dentro la metropolitana.
All’evento Gsma, il vicepresidente per il mercato unico digitale Andus Ansip ha sottolineato l’importanza di un migliore coordinamento Ue nell’uso dello spettro 700 Mhz, “di vitale importanza per una società e un’economia digitale completamente connesse”, in quanto “aiuterà ad attirare investimenti e a rendere un successo la prossima generazione 5G delle comunicazioni mobili”. Ansip ha insistito sulla necessità di adottare la proposta sulle frequenze radio, presentata dalla Commissione a febbraio, entro la fine di quest’anno, ma per farlo manca ancora il consenso del Parlamento europeo e del Consiglio. Anche Oettinger ha parlato dell’urgenza di rendere applicabile il 5G entro il 2020 e ha invitato i presenti a partecipare a una consultazione sul tema, aperta fino all’11 luglio, che farà da sfondo ai lavori della Commissione e dell’industria per preparare un piano d’azione 5G coordinato per l’Europa, come annunciato all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona.

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