L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 giugno 2016

Iren - non riesce a gestire l'ordinario ma vuole accaparrarsi i rifiuti di Genova e l'acqua del comprensorio di Livorno

La denuncia di ControCorrente: “Iren fa acqua da tutte le parti e il sindaco Doria vuole venderle Amiu
di Redazione - 27 giugno 2016 


Genova. “All’ennesimo tubo dell’acqua che esplode nel giro di pochi giorni abbiamo capito che, scampato il pericolo delle alluvioni naturali durante la cattiva stagione, Genova ora deve affrontare le alluvioni artificiali estive. Dato che non si tratta né di attacchi terroristici né di smottamenti del terreno ci sembra ragionevole ipotizzare che la responsabilità ricada su IREN, che evidentemente non è in grado di garantire un servizio idrico efficiente investendo adeguatamente sui controlli e sulla manutenzione della rete. Tanto i mercati finanziari non si curano di qualche cantina alluvionata”. E’ questa la denuncia che arriva dall’associazione Controcorrente.


“Quartieri allagati, traffico bloccato, interi condomini senz’acqua mentre arriva la prima botta di caldo della stagione, centinaia di turisti che arrivano a Genova e si ritrovano un sabato pomeriggio con l’acqua alle caviglie nella stazione centrale e con una delle zone del centro con la maggiore concentrazione di alberghi trasformata in una risaia” dice Marco Veruggio. “Questi sono i risultati della multiutility di cui il Comune di Genova è socio e a cui il sindaco Doria vuole vendere AMIU, la nostra azienda dei rifiuti, in fretta, costi quel che costi, per rilanciare la propria immagine in vista delle elezioni del 2017. Se poi ci troveremo coi cassonetti che esplodono di rumenta qualche santo provvederà”.

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