L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 8 giugno 2016

Israele - il popolo eletto costruisce altre case su territori palestinesi

Israele approva 82 nuove unità abitative a Ramat Shlomo

Gerusalemme-PIC. Il Comitato di Pianificazione e Costruzione della Municipalità israeliana nella Gerusalemme occupata ha autorizzato, lunedì, la compra-vendita di 82 unità abitative nella colonia di Ramat Shlomo, ha affermato il Canale 2 israeliano.

Ramat Shlomo è una colonia illegale situata a nord-est di Gerusalemme, vicino alla cittadina palestinese di Shu’afat.

A marzo 2010 scoppiò una crisi diplomatica tra Israele e gli Stati Uniti a causa di piani per la costruzione di 1.600 nuove unità abitative nella colonia, coincidendo con la data nella quale il vice- presidente statunitense Joe Biden aveva visitato la Palestina, per portare avanti delle nuove trattative di pace.

Anche l’Unione Europea, all’epoca, criticò il piano. La municipalità di Gerusalemme ha affermato, in risposta al servizio del Canale 2 israeliano, che la costruzione a Gerusalemme è “necessaria, importante e che continuerà a tutta forza”.

Ha evidenziato che non congelerà mai più la costruzione delle colonie israeliane a Gerusalemme.

Traduzione di F.H.L.

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