L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 giugno 2016

Israele - il popolo eletto ruba acqua ai palestinesi

 
  • 27 Giu 2016 20.13
 

L’acqua rubata ai palestinesi

Amira Hass
Faccio questo lavoro da venticinque anni e le bugie dei portavoce dell’occupazione israeliana continuano a farmi infuriare. Le peggiori sono le bugie sulla carenza d’acqua in Cisgiordania. Ogni anno arriva l’estate e mi tocca scrivere qualche articolo sul tema.
Quest’anno mi sono concentrata sull’area di Salfit, nell’ovest della Cisgiordania. Ho visitato alcuni villaggi e ho visto i rubinetti a secco, le zucche rinsecchite negli orti e i bambini che andavano a riempire i contenitori di plastica alle sorgenti. In estate la quantità d’acqua erogata dall’azienda idrica israeliana viene ridotta almeno della metà. Il motivo è semplice: aumenta la richiesta d’acqua negli insediamenti, riforniti dalla stessa rete. La risposta degli israeliani è sempre la stessa: diamo ai palestinesi più acqua di quanto previsto dagli accordi di Oslo del 1994.
Gli accordi di Oslo hanno sancito il controllo israeliano sulle risorse idriche e hanno autorizzato una distribuzione squilibrata dell’acqua proveniente dalle falde della Cisgiordania: 80 per cento agli israeliani, 20 ai palestinesi. Oggi il rapporto è addirittura peggiorato: 86 a 14, perché i pozzi che i palestinesi hanno aperto nell’est non hanno prodotto la quantità d’acqua sperata (l’area di Salfit è invece ricca d’acqua nel sottosuolo, ma i palestinesi non la possono sfruttare). Di conseguenza i palestinesi sono costretti a comprare più acqua dall’azienda idrica israeliana. Acqua che noi israeliani rubiamo a loro.
(Traduzione di Andrea Sparacino 

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