L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 26 giugno 2016

'Ndrangheta - ma questi imbecilli di politici si possono chiedere come si fa ad essere latitanti nel territorio che si domina e arrestato solo dopo 20 anni, 20 anni

Calabria, operazione

‘ndrangheta, preso il superboss Fazzalari era ricercato da 20 anni
Renzi annuncia la cattura su Twitter: «Grazie a giudici e forze dell’ordine». «Alla giustizia non si sfugge», twitta Alfano. Ricercato da vent’anni, considerato il secondo latitante più pericoloso d’Europa e il più feroce capo delle cosche calabresi

di Redazione Cronache

La foto di Ernesto Fazzalari tratta dal sito di Europol «European network of fugitive active search teams»
Catturato dopo venti anni di latitanza il superboss della ‘ndrangheta Ernesto Fazzalari. Il pregiudicato, ritenuto per importanza e pericolosità il secondo dei ricercati in Italia dopo Matteo Messina Denaro. è stato arrestato nella notte tra sabato e domenica dai carabinieri di Reggio Calabri nel suo covo a Molochio, Aspromonte del Reggino. Fazzalari, 46 anni, deve scontare l’ergastolo per associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, porto e detenzione illegale di armi. All’arresto hanno partecipato i carabinieri del Gruppo Intervento Speciale e dello Squadrone Cacciatori Calabria. L’indagine è stata coordinata dalla DDA di Reggio Calabria. Fazzalari era ritenuto un latitante di massima pericolosità, inserito nel programma speciale di ricerca. Era svanito dal mese di giugno 1996, dopo essersi sottratto all’operazione «Taurus». Gli investigatori l’hanno individuato all’interno di un’abitazione a ridosso di un’area aspromontana impervia. È ritenuto elemento di vertice dell’articolazione territoriale della ‘ndrangheta che opera prevalentemente a Taurianova, Amato e San Martino di Taurianova, con ramificazioni in tutta la provincia ed in altre in ambito nazionale.

Sorpreso nel cuore della notte

Sorpreso nel cuore della notte, non ha opposto resistenza e, subito dopo l’irruzione degli operatori del Gis, ha fornito le sue generalità lasciandosi ammanettare. Nel corso di una perquisizione gli è stata sequestrata una pistola con relativo munizionamento. All’interno dell’abitazione, al momento dell’irruzione, era presente anche una donna, la sua compagna di 41 anni, arrestata per i reati di procurata inosservanza di pena, concorso in detenzione di arma comune da sparo e ricettazione.

Fazzalari, il machete e la testa decapitataChi è il superboss arrestato dai carabinieri


Taurianova come Medellin

Il tweet di Renzi

«Preso nella notte dai carabinieri il boss della ‘ndrangheta Fazzalari. Grazie a giudici e forze dell’ordine. Viva l’Italia!#buonadomenica». Lo annuncia con un messaggio su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Continuiamo a combattere la criminalità ovunque, palmo a palmo, casolare per casolare», scrive su Facebook il presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Una bellissima domenica! Questa notte - racconta il premier - i carabinieri hanno arrestato in Aspromonte Ernesto Fazzalari, ricercato da vent’anni, considerato il secondo latitante più pericoloso d’Europa e il più feroce capo della ndrangheta. Un’ operazione molto difficile resa possibile dalla professionalità e della dedizione delle forze dell’ordine e dei magistrati». «Sono orgoglioso - afferma Renzi - delle donne e degli uomini che servono lo Stato e a nome di tutti gli italiani ho chiamato il comandante Del Sette e il procuratore capo di Reggio Calabria Cafiero de Raho per esprimere loro la nostra gratitudine più affettuosa. Grazie davvero dal profondo del cuore! Viva l’Italia!».

Alfano: «La Squadra Stato ha segnato uno dei gol più belli»
«Oggi la Squadra Stato ha messo a segno uno dei suoi gol più belli. I nostri carabinieri hanno individuato in un casale e tratto in arresto questa notte, a Molochio, in provincia di Reggio Calabria, Ernesto Fazzalari, inserito nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità e ricercato dal novantasei per duplice omicidio, associazione di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, rapina». Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano, che si è congratulato con il comandante generale dell'Arma dei carabinieri Del Sette: «Fazzalari, trovato con la sua compagna quarantunenne, è uno dei più importanti latitanti, personaggio di spicco della criminalità e a capo della omonima `ndrina che opera nel territorio di Taurianova. La fuga dei criminali ha sempre un termine. Alla giustizia non si sfugge. Sono queste le vittorie che ci confortano e ci sostengono nel cammino difficile, ma possibile, contro il crimine organizzato e sono il premio per un lavoro incessante delle forze dell'ordine e dei magistrati, portato avanti con pazienza, determinazione e alta professionalità». E su Twitter ha scritto: «Arrestato boss #ndrangheta #Fazzalari. Era in cima tra i più pericolosi. Scappava da vent’anni.Sua fuga è finita. Alla giustizia non si sfugge».
26 giugno 2016

http://www.corriere.it/cronache/16_giugno_26/renzi-preso-notte-fazzalarindrangheta-tweet-778ab1b6-3b72-11e6-9ec4-cc8bddb9414f.shtml 

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