L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 giugno 2016

'Ndrangheta - possiede la roba, ingordigia infinita, soldi&potere

CRONACA

'Ndrangheta: Guardia di Finanza sequestra beni per oltre 740 milioni

Riconducibile a Franco Trovato, affiliato alla cosca di ‘ndrangheta Giampà, operante in Lamezia Terme

Ndrangheta-Guardia-di-Finanza-sequestra-beni-per-oltre-740-milioni
Lunedì 13 Giugno 2016 - 10:33



A seguito di indagini patrimoniali, coordinate dal nuovo procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri e dal Procuratore Aggiunto presso la Dda Giovanni Bombardieri, il Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro ha sottoposto a sequestro un patrimonio di oltre 740 mila euro riconducibile a Franco Trovato, affiliato alla cosca di ‘ndrangheta Giampà, operante in Lamezia Terme.
"Nel corso dell’attività odierna, - si legge in una nota - in particolare, è stata data esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale, emessa dal Tribunale di Catanzaro - Sezione Seconda Penale - su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ai sensi del nuovo Codice Antimafia (D. Lgs. 159/2011).
Tale normativa prevede l’applicazione delle misure di prevenzione, anche patrimoniali a carico di soggetti ritenuti, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici delittuosi, ovvero che per la loro condotta ed il tenore di vita debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuosa.
Il destinatario del provvedimento, oltre ad aver subito condanna, ormai definitiva, per reati di violazione della legge sulle sostanze stupefacenti e della legge sulle armi, ha riportato una condanna in primo grado alla pena di anni dodici di reclusione per il reato di partecipazione all’associazione mafiosa facente capo a Francesco Giampà, inteso il “Professore”, operante in Lamezia Terme, nonché per il reato di partecipazione ad associazione a delinquere dedita alla commissione di truffe assicurative.
Le indagini patrimoniali condotte dagli investigatori del Gico prodromiche all’emanazione del provvedimento di sequestro, hanno consentito di ricostruire in capo all’indagato un notevole complesso patrimoniale, costituito da beni immobili, attività commerciali, quote societarie e disponibilità finanziarie, detenute sia direttamente che attraverso prestanome, il cui valore è risultato sproporzionato rispetto alle capacità economico-reddituali dei rispettivi titolari.
Nello specifico, l’esecuzione del succitato provvedimento ha portato al sequestro dei seguenti beni: un fabbricato in Nocera Terinese; quote di proprietà su 8 fabbricati di Lamezia Terme, quote di partecipazione su tre attività economiche;  quote di proprietà su 6 terreni;  rapporti bancari e finanziari, per un valore complessivo stimato pari a 744 mila euro circa.

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