L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 12 giugno 2016

Nicola Gratteri - le pubbliche amministrazioni sono piene di figli di 'ndranghetisti, si è formalizzata una realtà che si è sempre saputa


Gratteri: «Le pubbliche amministrazioni sono piene di figli di ‘ndranghetisti» 

C. A. 09 Giugno 2016 13:11

Il procuratore capo di Catanzaro in un incontro con gli studenti di Fabrizia parla della criminalità presente nei Comuni calabresi 



 
«Oggi le pubbliche amministrazioni sono pieni di figli di ‘ndranghetisti e il problema della Calabria sono i comitati di pietra che da anni sono nei punti nevralgici della pubblica amministrazione, dove continuano a gestire la cosa pubblica in modo mafioso».

L’allarme è stato lanciato dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri durante un incontro con gli studenti dell’Istituto comprensivo di Fabrizia.

Il magistrato, così come riportato da un servizio de “il Quotidiano del Sud” di oggi, ha aggiunto: «Per combattere questo stato di cose è importante l’istruzione e la cultura. E’ necessario investire su di esse anche se i risultati si vedranno tra 15 anni. Sono fortemente convinto che si possano abbattere le mafie dell’80 per cento cambiando il codice penale, di procedura penale e l’ordinamento giudiziario, senza che vengano meno le garanzie per gli imputati e nel rispetto della Costituzione». 


http://www.ilvibonese.it/cronaca/2855-gratteri-amministrazioni-ndranghetisti 

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