L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 giugno 2016

#No3GuerraMondiale - non è questo che vogliamo ma quegli imbecilli scatenati delle Consorterie Guerrafondaie Statunitensi costringono a creare alternative

la battaglia per il dominio nei cieli

Decolla da Russia e Cina la nuova sfida ad Airbus e Boeing

Nella foto la presentazione di un nuovo aereo passeggeri prodotto dalla cinese Comac. I primi prototipi del nuovo velivolo russo-cinese saranno pronti entro il 2023 (Reuters)
 
Nella foto la presentazione di un nuovo aereo passeggeri prodotto dalla cinese Comac. I primi prototipi del nuovo velivolo russo-cinese saranno pronti entro il 2023 (Reuters)
NEW YORK - Un nuovo aviogetto per il trasporto di centinaia di passeggeri alla volta che faccia concorrenza all'americana Boeing e all'europea Airbus. La sfida al duopolio dei cieli arriva dalla Russia e dalla Cina, alleate in una neo-Guerra Fredda commerciale. Questo mese hanno in programma di finalizzare un accordo per la produzione di un velivolo destinato alle lunghe trasvolate, ipotizzato negli anni scorsi quale perno di una cooperazione aerospaziale da 13 miliardi di dollari sancita nel 2014 dall visita a Pechino del leader di Mosca Vladimir Putin.
L'aereo, stando a quanto è emerso, verrà progettato e sviluppato in Russia e assemblato in Cina. In Russia, in particolare, nascerà un centro di ingeneria dedicato alle componenti elettronico e considerate a maggior contenuto tecnico. La fusoliera - oltre al completamento della costruzione, prenderà forma in Cina. Le imprese coinvolte sono la United Airlines Corporation e la cinese Commercial Aircraft Corporation, nota con la sigla Comac. I motori, invece, arrivaranno dall'Occidente, dalla Rolls Royce e dalla General Electric, tradizionali fornitori internazionali del settore.
“Le ambizioni del nuovo arrivato certo non mancano, con alti funzionari dei due Paesi che hanno indicato di voler puntare su una penetrazione in tutti i mercati, a cominciare dai Paesi in via di sviluppo ed emergenti”

La piattaforma di base per il nuovo aereo sarà adattata dal modello IL-96 russo e, una volta in servizio, sarà in gado di trasportare tra i 250 e i 280 passeggeri. Il suo raggio d'azione, o autonomia di volo, sarà di 12.000 chilometri. L'obiettivo della venture è quello di avere i primi prototipi pronti entro il 2023 per poi arrivare alle iniziali vendite due anni più tardi, nel 2025. Il costo previsto per ciascun velivolo è compreso tra i 200 e i 260 milioni di dollari, una cifra simile a quella del velivolo bandiera oggi della Boeing, il Dreamliner 777.
Rimane da vedere se il nuovo progetto riuscirà davvero a trasformare un duello in una guerra a tre per le vendite di aviogetti su scala globale. Le ambizioni del nuovo arrivato certo non mancano, con alti funzionari dei due Paesi che hanno indicato di voler puntare su una penetrazione in tutti i mercati, a cominciare dai Paesi in via di sviluppo ed emergenti. Ad oggi il dominio di Boeing e Airbus appare consolidato, sia quando si tratta di innovazione che come giro d'affari e clienti. Per il 2015 Airbus ha vinto la gara degli ordini, mentre Boeing si è aggiudicata quella dei velivoli effettivamente consegnati e dei profitti in bilancio.
Ma il nuovo protagonista delle lunghe rotte, se decollerà davvero, potrà contare su alcuni vantaggi. La domanda da parte delle compagnie aeree rimarrà probabilmente forte: le stime parlano di almeno 8.830 velivoli wide-body nell'arco di vent'anni, 1.500 soltanto richiesti dalla Cina. Più che a sufficienza perchè il segmento wide-body, caraterizzato dai due corridoi tra le fila di sedili, rimanga nel prevedibile futuro il più grande del mercato dell'aviazione civile e anche il più combattuto.

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