L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 giugno 2016

NoTav - La decisione del tribunale è palesamente una decisione ideologica e ridicola

Leader No Tav condannato per lesioni Cc

Militare spintonato durante parapiglia in stazione ferroviaria

(ANSA) - TORINO, 7 GIU - Il leader storico dei No Tav della Valle di Susa, Alberto Perino, 70 anni, e' stato condannato oggi dal tribunale di Torino a nove mesi di reclusione per resistenza e lesioni ai danni di un maresciallo dei carabinieri. L'episodio risale al 20 gennaio 2010 quando, durante una mobilitazione No Tav nei pressi della stazione di Condove, ci fu un parapiglia con le forze dell'ordine. Perino, secondo l' accusa, aveva spintonato il militare, che riportò lesioni lievi giudicate guaribili in pochi giorni. La difesa ha affermato che la ricostruzione dell'accaduto operata dalla procura era sbagliata, ma non ha convinto il tribunale.
 

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