L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 giugno 2016

Siria&Parigi&Bruxelles - gli Stati Uniti si inventano scuse per impedire di liberare Aleppo dai tagliagola

MOSCA RIFIUTA LA RICHIESTA USA DI STOP RAID SULLA SIRIA 

Il ministro degli Esteri della Russia Serghei Lavrov: “Non è una sorpresa”
di Edith Driscoll -
Giu 7, 2016



La Russia non accoglie la richiesta degli Stati Uniti di interrompere gli interventi aerei sulla Siria in aiuto del governo di Assad contro l’Isis. Lo ha chiarito il ministro degli Esteri della Russia Serghei Lavrov. Mosca – ha dichiarato – ha atteso anche per troppo tempo che la coalizione guidata da Washington consentisse all’opposizione moderata di agire per liberare le zone controllate dal Califfato. I bombardamenti aerei russi “non possono essere considerati una sorpresa”.

“Abbiamo avvertito gli americani in anticipo di quanto sta accadendo ad Aleppo e nei suoi dintorni, e loro sanno che avremmo appoggiato attivamente le truppe siriane dall’aria per impedire ai terroristi di guadagnare terreno”, ha detto Lavrov . “Washington ha chiesto a noi e ai siriani di rinviare i raid fino a quando le forze dell’opposizione ad Assad non si saranno fisicamente distanziate dai jihadisti dell’Isis e dai al qaedisti del fronte Jubath al Nusrra. Noi riteniamo che abbiano avuto tutto il tempo necessario per farlo e ora “chiunque non ha lasciato i terroristi deve solo incolpare se stesso. Decideremo ora su come le nostre forze aeree dovranno agire sulla base della situazione sul campo”. Secondo il ministro russo, gli americani in una video-conferenza sono stati informati circa la posizione di Mosca, “per cui non ci sarà alcuna sorpresa per loro”.

Il Dipartimento di Stato statunitense ha insistito affinché gli USA continuino nelle negoziazioni con i gruppi anti-Assad sul terreno, per incoraggiare gli elementi moderati a prendere le distanze da Al-Nusra. “Abbiamo ribadito che la Russia e il regime di Assadd debbono distinguere i terroristi (Isis e al Nusra) e le (altre) parti per porre fine alle ostilità”, ha dichiarato la portavoce Elizabeth Trudeau.


http://www.interris.it/2016/06/07/95745/cronache/mediterraneo/mosca-rifiuta-la-richiesta-usa-di-stop-raid-sulla-siria.html 

Nessun commento:

Posta un commento