L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 giugno 2016

Siria&Parigi&Bruxelles - Stati Uniti, Francia e Germania violano trattati internazionali occupando il territorio di un paese sovrano

Anche le forze speciali tedesche sul fronte siriano

di Redazione
16 giugno 2016, pubblicato in Enduring freedom
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Dopo le forze speciali statunitensi e francesi anche quelle tedesche hanno iniziato ad operare in Siria nella provincia settentrionale di Aleppo, al fianco delle milizie curde e arabe delle Forze Democratiche Siriane.
E’ quanto denuncia come “una violazione della propria sovranità territoriale” il regime siriano.
Secondo quanto hanno riferito all’agenzia ufficiale SANA fonti del ministero degli Esteri siriano, le truppe tedesche (decine di uomini) e francesi si troverebbero nella zona di Kobane e Manbech, arrivate con il “falso pretesto” della lotta al terrorismo.
Ma questo pretesto “non convince nessuno”, afferma Damasco, precisando che per combattere il terrorismo è necessario il coordinamento con le forze del regime.
Damasco considera la presenza sul suo territorio di queste forze straniere una flagrante violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite e un’aggressione diretta contro la sovranità e l’indipendenza della Siria.
La notizia confermata anche dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus) organismo con sede a Londra e vicino i ribelli anti-Assad.
Si completa così il “pacchetto” di forze tedesche destinato al teatro siriano che comprende già bombardieri Tornado basati in Turchia che volano però privi di armamenti.
L’intervento di forze speciali sul territorio siriano doveva probabilmente restare segreto poiché coinvolge truppe tedesche in prima linea contro lo Stato Islamico.
L’agenzia Xinhua parla di informazioni sull’arrivo di forze speciali francesi e tedesche nelle due cittadine con un ruolo di “consulenza” ai ribelli delle Forze siriane democratiche, impegnate in un’offensiva contro lo Stato islamico nel settore di Raqqah.
L’Ondus  ha riferito che i soldati tedeschi sarebbero circa 50, inclusi  20 consiglieri militari, che collaborano allo sminamento e forniscono consulenza tecnica alle operazioni dei curdi nella città di Manbji, mentre francesi e americani sono sulla seconda linea del fronte.
La località chiave per aprirsi la strada verso Raqqah sarebbe ancioa presidiata centinaia di miliziani dell’Isis secondo il portavoce dell’operazione Inherent Resolve (la Coalizione a guida USA), Christopher Garver.
“I combattenti dell’Isis utilizzano mitragliatrici e ordigni esplosivi improvvisati (Ied) per difendere la città”, ha aggiunto.
Foto: istruttori tedeschi addestrano i curdi in Iraq (Bundeswehr) e milizie curdo-siriane (YPG)

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