L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 giugno 2016

TTIP-CETA - Calenda&Renzi servi delle multinazionali, comportamenti chiari che tolgono le ragnatele mentali a chi ha dubbi sul falso ideologico rappresentato dal Pd


Usa-Ue: Marenzi (Smi), bene Calenda su Ttip, ora da parole a fatti

16 Giugno, 2016, 03:08 | Autore: Democrito Badesso


Sono le parole del deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Fraccaro, in Aula alla Camera, durante l'informativa urgente del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, sul Ttip. E' l'allarme lanciato da Greenpeace che in una nota avverte: "L'Italia si starebbe preparando a rompere il fronte con gli altri governi dell'Unione europea in merito al diritto per i Parlamenti nazionali di approvare o respingere il CETA, il controverso accordo commerciale tra Unione europea e Canada". E questo prima che l'accordo entri in vigore, evitando un'applicazione preliminare.

Il Ttip è un accordo misto, riguardando anche materie di competenza dei singoli Stati, il Ceta è "solo" commerciale. Inoltre, non è più un segreto che da più parti si guardi alla ratifica del Ceta come a un banco di prova in vista dell'eventuale entrata in vigore proprio del Ttip. Nella massima segretezza, si stanno negoziando standard sanitari e tutele per le nostre indicazioni geografiche talmente minimi che persino la Commissione Ue ha dovuto avanzare dei dubbi.

In Europa però in molti non condividono la posizione del nostro governo. Il ministro tedesco Sigmar Gabriel, ha annunciato che la Germania voterà contro il Ceta se il testo di questo accordo non verrà discusso a livello nazionale.

Cosa significa è presto detto: mentre per accordi di questo tipo si dovrebbe procedere ad uno scrutinio sui contenuti da parte dei Parlamenti Nazionali, il patto di libero commercio con il Canada sfugge, secondo il Ministro, persino al legittimo controllo da parte degli organi democraticamente eletti a livello nazionale.
 

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