L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 luglio 2016

Acqua Pubblica - Torino, M5S raglia

Acqua Pubblica Torino: “Movimento 4 Stelle: quella dell’acqua è stata una meteora”

29.07.2016 Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Acqua Pubblica Torino: “Movimento 4 Stelle: quella dell’acqua è stata una meteora”
(Foto di Comitato Acqua Pubblica Torino)
L’emendamento votato dal Gruppo 4Stelle del Comune di Torino per rinviare all’infinito la trasformazione di SMAT SPA in Azienda di diritto pubblico denota una grave mancanza di conoscenza della questione e una incomprensibile sottovalutazione del movimento per l’acqua pubblica, delle sue lotte e delle sue analisi.
Nel primo caso, non c’è torinese che non sappia che la falda acquifera nel sottosuolo della città è talmente inquinata da non poter fornire da decenni nemmeno una goccia d’acqua che non sia tossica. Eppure i consiglieri comunali 4Stelle di Torino votano un emendamento che
impegna il Comune (…)
·       a dotarsi degli strumenti necessari a garantire che il prelievo idrico corrisponda al fabbisogno dell’area comunale limitando gli emungimenti dannosi alla falda; (sic!)
 Senza rendersi conto che un emungimento dalla falda cittadina sarebbe mortale innanzitutto per i torinesi stessi
 ·       a monitorare la qualità dell’acqua tramite la definizione delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano per tutte le captazioni esistenti
 Senza rendersi conto che, per le ragioni suddette, a Torino non c’è più da decenni alcuna captazione né area di salvaguardia da tutelare.
La città di Torino, che ha avvelenato tutte le sue captazioni, deve invece avere un ruolo propulsore, soprattutto verso i Comuni montani, nella definizione delle aree di salvaguardia delle loro fonti di captazione.
È infine grave e sconcertante  l’ultima frase dell’emendamento che premette una serie di condizioni irrealizzabili per trasformare SMAT SPA in Azienda di diritto pubblico. Nemmeno il PD,  dopo il referendum di 5 anni fa,  era arrivato a tanto.
Come se i consiglieri 4Stelle di Torino non avessero mai sentito dire dai loro colleghi nei 306 Comuni dell’ATO3 della diffusa sudditanza a SMAT di quegli Enti Locali,  i quali dovranno compiere  un lungo e faticoso processo di autonomia per affrancarsi da SMAT.
L’emendamento 4Stelle  condiziona al loro preventivo consenso non tanto la trasformazione ma addirittura l’avvio di uno studio di fattibilità  per la trasformazione di SMAT in azienda di diritto pubblico il che significa, nei fatti, bloccare a priori la trasformazione stessa.
Nell’esprimere la nostra profonda preoccupazione, richiamiamo la rinnovata maggioranza del Consiglio Comunale a imprimere quel ruolo propulsore che dovrebbero esercitare Torino e i Comuni del Coordinamento ABC che già hanno intrapreso questa strada:  liberarsi dall’influenza “padronale” esercitata da SMAT con un rovesciamento dei ruoli istituzionali per cui SMAT e Torino decidono, gli altri 300 Comuni acquiescono: vera e propria negazione della democrazia, e ripristinare  rapporti corretti, peraltro ben individuati nella Convenzione istitutiva dell’ATO3  tra il Governo del nostro Servizio Idrico Integrato = ATO3 Torinese e il gestore = SMAT .
Torino, 29 luglio 2016
Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua – Comitato Acqua Pubblica Torino

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