L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 luglio 2016

Austria - Norbert Hofer ha vinto loro le chiamano irregolarità, noi brogli

Mondo \ Europa

Austria. Consulta annulla voto, presidenziali da ripetere

Van der Bellen e Hofer - EPA
Van der Bellen e Hofer - EPA

La Corte costituzionale austriaca ha annullato l'esito delle elezioni presidenziali, tenutesi il 22 maggio scorso, vinte dal candidato dei Verdi, Alexander van der Bellen – per soli 30 mila voti – contro il populista Norbert Hofer. A ricorrere era stato il Partito della Libertà, di estrema destra. Il servizio di Alessandro Gisotti:



Un evento senza precedenti nella storia della democrazia austriaca: la Corte Costituzionale ha invalidato oggi il secondo turno delle elezioni presidenziali del 22 maggio scorso, vinte per un soffio dal verde Van der Bellen. Secondo quanto riferisce il quotidiano 'Der Standard', la sentenza della Consulta austriaca non ha riferito di brogli o manipolazioni del voto, ma ha semplicemente evidenziato errori nel procedimento elettorale. Irregolarità sono state riscontrate in 14 dei 20 distretti presi in esame in seguito al ricorso. La ripetizione del ballottaggio tra i due candidati alla presidenza della Repubblica in Austria, Alexander Van der Bellen e Norbert Hofer, si terrà probabilmente a fine settembre o all'inizio del mese di ottobre. Ad annunciarlo il ministero dell'Interno austriaco. Non appena il presidente uscente Heinz Fischer lascerà l'incarico, il prossimo 8 luglio, la presidenza del Paese verrà dunque assunta ad interim collegialmente dai presidenti delle Camere.

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