L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 luglio 2016

Autovelox - Dietro l'ideologia della sicurezza TUTTI i comuni fanno cassa per una impossibile velocità di 50km/h

Rufo Spina: “Autovelox, tassa occulta”

Venerdì, 29 Luglio 2016



(Rimini) Autovelox, una “tassa occulta”, secondo il consigliere comunale di Forza Italia Carlo Rufo Spina, in vista del consiglio comunale dedicato oggi ad accogliere alcune variazioni e riguardanti anche i maggiori introiti in multe per il comune di Rimini, complici i due nuovi autovelox piazzati in via Euterpe e via Settembrini. 
In pratica, al 31 maggio l’aumento delle entrate comunali è stato pari a 1.150.000 euro, tutte derivanti dalle multe deella polizia municipale.
“La cifra - commenta Rufo Spina - è notevole, considerando che a preventivo erano stati messi quasi 10milioni e quindi, con questo aumento, andiamo a superare abbondantemente gli 11milioni”.
Andando a fondo nella questione e previa richiesta di informazioni ai dirigenti comunali, Rufo Spina ha scoperto “che in tutto il 2015 sono state accertate 78.848 contravvenzioni (il cui incasso ad oggi ammonta a 5.150.823,23 euro), mentre fino al 30 giugno 2016, cioè fino ad oggi, ne sono già state accertate 87.683, con una previsione teorica (cioè al lordo della infruttuosa riscossione) di introito da parte della polizia municipale a fine anno di ben 15,6 milioni”.
Cosa è cambiato dal 2015 a gennaio 2016? 
“Gli autovelox di Via Settembrini e Via Euterpe con proditorio limite a 50km/h. Si può dire quindi che grazie agli autovelox il Comune può sperare in un beneficio complessivo nel suo primo anno di investimento di oltre 15milioni, un dato che se depurato dalle entrate “fisiologiche” già riscontrate nel 2015, porta il beneficio netto dell’introduzione degli autovelox a circa 10milioni annui”.
Non male, “soprattutto se parametrate alle entrate tributarie del Comune che ammontano nell’anno 2015 a 64.095.934,44 euro per Imu, tasi, Imposta di soggiorno e addizionale irpef e a 40milioni ulteriori per Tari (incassati 33milioni). 100milioni circa in totale”.
Accade quindi a Rimini che “l’incasso per contravvenzioni, che dovrebbe essere una semplice voce residuale e – mi si permetta – eventuale, trattandosi di sanzioni pecuniarie, diventa invece voce indispensabile del bilancio comunale, rappresentandone più o meno il 15% e, in effetti, dopo Imu e Tari, diventa la principale voce di entrata comunale (molto più di Tasi, addizionale, imposta soggiorno, ecc.)”.
Rufo Spina quindi si somanda se“i già tartassati cittadini riminesi non hanno forse il diritto di lamentarsi della presenza di quelle che io posso chiamare “tasse occulte” e che li graveranno entro fine anno per ben 15milioni?”.
I contribuenti riminesi sono 49.774. Le multe fino al 30 giugno sono 87.683, “cioè vuol dire che una stima al 31 dicembre le porterà a 175.366: quindi a fine anno ogni già tartassato contribuente riminese avrà pagato – in media - più di 3,5 multe. Non è accettabile. Al bando le tante parole e i propositi di garantire la sicurezza: con i nuovi autovelox a 50km/h il Comune ha voluto fare soltanto cassa e basta! Lo dicono i numeri ufficiali che ho appena illustrato”.

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