L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 luglio 2016

Diego Fusaro - implosione europea - mentre gli euroimbecilli girono intorno a se stessi, la Consorteria Mondiale non ha dubbi la Strategia della Paura verrà accelerata per fermare i processi in atto

Scudo banche, Fusaro: "Salvate con i soldi pubblici, la prova della tirannia"
 
01 luglio 2016 ore 11:47, Andrea De Angelis
 
Ieri è arrivata per Matteo Renzi e per l'Italia la "vittoria" sulle banche. La commissione europea ha annunciato di aver concesso all'Italia la possibilità di attivare una garanzia pubblica sui debiti delle banche per sostenerle, qualora ce ne fosse la necessità. Un super scudo che potrà arrivare fino a 150 miliardi di euro, da attivare all'evenienza. Ma qualcuno la definisce una vittoria agrodolce, con possibili ripercussioni anche negative nel lungo periodo. IntelligoNews ne ha parlato con il filosofo Diego Fusaro...

Sì dall'Ue al salvataggio pubblico delle banche, ma è giusto legare i salvataggi ai profitti? Siamo alle solite o è un'Europa che cambia?
"A mio giudizio quanto sta accadendo rende evidenti le tendenze già in atto da tempo nell'Unione Europea. I veri protagonisti, i veri soggetti e padroni sono le banche e il sistema bancario. Gli Stati diventano semplicemente i maggiordomi del sistema bancario e devono sacrificare se stessi e i cittadini pur di mantenere in vita il sistema. Dinanzi alla crisi del sistema bancario la soluzione percorribile dovrebbe essere quella della nazionalizzazione delle banche, non invece il salvarle con i soldi dei cittadini". 

La notizia divide gli osservatori, per lei è negativa o positiva?
"Per me è totalmente negativa. Siamo allo strapotere delle banche salvate con i soldi pubblici, esercitando sempre più la loro tirannia. Viene distrutta completamente la classe media e lavoratrice". 

Scudo banche, Fusaro: 'Salvate con i soldi pubblici, la prova della tirannia'
 
Con simili provvedimenti i risparmiatori vedono i loro depositi al sicuro?"Si usano i soldi dei cittadini a beneficio del sistema bancario. Il metodo del profitto privato e della perdita resa pubblica. Un metodo che in Italia già da tempo usiamo con grandi aziende". 

Non sta dunque cambiando l'Europa dopo l'uscita di Londra?"No, niente affatto. Anzi io non sono nemmeno così sicuro che si realizzerà. Ha vinto il Leave, ma finché non vedo con i miei occhi l'uscita della Gran Bretagna dubito che si realizzerà il Brexit". 

Quali altre mosse si aspetta dopo lo scudo?"Mi aspetto in futuro restringimenti ulteriori degli spazi democratici. L'Europa sta sempre più assumendo la forma di una tecnocrazia che funziona e proprio in forza del suo funzionare non ha bisogno di quelli che Mario Monti definì gli abusi di democrazia, ovvero ireferendum. Interpellare la volontà popolare diventa un abuso di democrazia...". 

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