L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 luglio 2016

Grano - un governo complice della speculazione, basta, anche momentaneamente sospendere, l'importazione di grano, sicuramente di qualità inferiore a quello italiano, e si ridà fiato al settore

«Sul grano si specula, ma il governo non vuole vedere»


Incontro pubblico della Cia Calabria, che strappa al consigliere D'Acri l'impegno di convocare a breve un tavolo regionale sulla crisi del settore. «Se le quotazioni non torneranno a salire, sarà sciopero della semina per il prossimo anno»
Giovedì, 28 Luglio 2016 
«Sul grano si specula, ma il governo non vuole vedere»
LAMEZIA TERME La settimana prossima sarà convocato un tavolo regionale sulla questione del grano. È questa la promessa che i dirigenti della Cia Calabria sono riusciti a strappare al consigliere regionale con delega all'Agricoltura, Mauro D'Acri. L'annuncio è stato dato durante la conferenza stampa indetta dalla Cia, che da Lamezia ha lanciato anche una ferma presa di posizione: se le quotazioni del grano non torneranno a salire, sarà sciopero della semina per il prossimo anno.
Alla base della crisi che sta vivendo il settore cerealicolo su tutto il territorio nazionale due fattori: speculazioni dell'industria e del commercio e importazioni dall'estero, che hanno raggiunto il +10% solo nei primi mesi di quest'anno. Situazione, questa, che viene sintetizzata con un dato preoccupante: ad oggi 100 kg di farina hanno lo stesso prezzo di 8 kg di pane. Infatti, con le importazioni soprattutto nel periodo della trebbiatura, si assiste ad un crollo dei prezzi del frumento made in Italy. Oltre all'ingente danno economico, il grano estero rischia di essere dannoso per la salute delle famiglie perché non sottoposto a quei controllo di qualità così come avviene per i nostri prodotti.
«C'è in atto una speculazione che il governo centrale non vuole vedere - spiega Nicodemo Podella presidente della Cia Calabria -. Basterebbe bloccare queste immissioni anche per una ventina di giorni per poter dare modo ai produttori di procedere allo stoccaggio del grano prodotto e svuotare i silos». Questa è la soluzione temporanea per tutte le aziende con il bilancio in rosso che la confederazione calabrese chiede alla politica in attesa di risposte concrete.
«Dobbiamo ridare il giusto valore al grano perché non possiamo produrre sottocosto un bene primario», le parole invece del direttore regionale Franco Belmonte che vede nello sciopero l'unica soluzione per continuare questa battaglia. «Questa situazione da anni sta compromettendo il reddito degli agricoltori stessi – continua Belmonte -. E senza reddito si rischia di compromettere anche i fondi del Psr per il 2014-2020».
Infine la rassicurazione di D'Acri: «Punteremo alla valorizzazione della qualità del grano e alla sperimentazione della filiera. La Regione ha preso atto del problema e assicureremo la massima vicinanza a tutti produttori».

Adelia Pantano

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