L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 luglio 2016

#No3GuerraMondiale - la Russia non aspetta gli Stati Uniti, continua l'adeguamento del suo arsenale per ottimizzare la detterenza

RUSSIA: LA CLASSE LIDER PROGETTATA PER CONTRASTARE LE ZUMWALT USA

(di Franco Iacch)
26/07/16 
Una piattaforma ibrida in grado di unire le caratteristiche delle cacciatorpediniere a quelle degli incrociatori missilistici, ma con la potenza delle Kirov. Le Liderpotranno tranquillamente circumnavigare il globo senza alcun tipo di supporto, con una capacità di proiezione alla stregua di un gruppo da battaglia di una portaerei.
Il contratto per l’avvio della produzione del Progetto 23560 Lider, vettore da 17500 tonnellate equipaggiato con 200 missili, potrebbe essere siglato entro le prossime settimane.
Dalla United Shipbuilding Corporation (USC) c’è molto ottimismo. Il Ministero della Difesa russo avrebbe approvato il progetto finale e starebbe per autorizzare la costruzione della flotta a propulsione nucleare formata da otto piattaforme rispetto alle dodici inizialmente previste. Le consegne dovrebbero iniziare dal 2023.
La classe Lider (o leader in inglese) avrà un dislocamento di 17500 tonnellate, una lunghezza di duecento metri e sarà larga venti. Sarà più grande in un incrociatore pesante della seconda guerra mondiale. La potenza di fuoco sarà assicurata da svariate postazioni VLS (Vertical Launching System), in grado di lanciare fino a 200 missili, il doppio di un Arleigh A. Burke. Non ci sono dettagli disponibili circa l'esatto mix di missili che dovrebbero essere trasportati a bordo, ma i sistemi di difesa aerea potrebbero basarsi sui sistemi S-400 e S-500.
Le Lider riceveranno gli asset ipersonici Zircon. Scontata, infine, la capacità conferita dai missili da crociera Kalibr-NK e Onyx. La classe Lidersarà la più grande flotta di superficie moderna costruita dai russi dopo le Kirov: entreranno in servizio con la Flotta del Nord e quella del Pacifico. Il sistema di propulsione dovrebbe essere nucleare con una velocità stimata di 32 nodi ed un autonomia senza supporto di 90 giorni per i 250/300 membri dell’equipaggio.
Le Lider rileveranno i vettori classe Udaloy (Progetto 1155),Sovremennyy (Progetto 956) e Lada (Progetto 1164 Atlant). Il costo dell’intera classe Lider è ancora avvolto nel mistero. Ogni nave sarà in grado di ospitare due elicotteri Kamov Ka-27 o Kamov Ka-32. La capofila della Lider entrerà in cantiere nei primi mesi del 2018. La flotta Lider è considerata la risposta russa alla classe Zumwalt americana.
La linea Zumwalt (foto a dx) è stata ufficialmente chiusa con il finanziamento di tre navi sulle 32 previste inizialmente per una spesa di 23 miliardi dollari. Il costo totale degli appalti per le tre navi è stimato in 13,2 miliardi dollari, circa 4,4 miliardi dollari a battello. La seconda nave, laMichael Monsoor, sarà consegnata nel novembre del prossimo anno, a pochi mesi di ritardo dalla timeline originale. La terza e ultima nave della classe, la Lyndon B. Johnson, sarà consegnata nel dicembre del 2018.
(foto: web / U.S. Navy)

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