L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 28 luglio 2016

Roma - il Direttore Generale vuole continuare a fare gli impicci e gli imbrogli ma Raggi non gli lo permette

Mercoledì, 27 luglio 2016
Atac, ultimatum M5S: "Via il dg Marco Rettighieri", ex Expo e Trenitalia

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Rivoluzione Raggi, dopo Ama tocca ad Atac. Altro che "regola del panettone", il direttore generale Marco Rettighieri, ex Expo e gran commis delle Ferrovie, ha pronti i bagagli.

Al suo posto si starebbe scaldando in panchina una vecchia conoscenza, quel Carlo Tosti nominato a maggio del 2011 e "fuggito" in punta di piedi nel 2012, a sei mesi dalle elezioni per evitare nella stagione di Alemanno contaminazioni politiche.

Che il "licenziamento" di Rettighieri fosse nell'aria si era capito dalla prima riunione con il sindaco Raggi e gli assessori al Bilancio e ai Trasporti: l'uomo chiamato da Tronca per salvare l'Atac dal disastro ha avuto pieni poteri e ha sempre affrontato con determinazione l'oceano di problemi, ma ha commesso due errori che per il Cinque Stelle rappresentano "lesa maestà": ha preso sottogamba i problemi del servizio, preferendo affrontare lo strapotere dei sindacati e delle piccole lobby interne e ha voluto al suo fianco la chiacchieratissima capo del personale Francesca Rango, prelevata dal Comune commissariato con un accordo surreale con Trenitalia secretato subito dopo la pubblicazione su affaritaliani.it.

Di riunioni con Raggi, Minenna e Meleo, Rettighieri ne ha avute ben tre e in ogni circostanza sia l'azionista rappresentato dall'assessore al Bilancio che la Meleo per gli indirizzi politici, hanno chiesto l'allontanamento immediato della Rango, rea per di aver causato il caos di martedì con lo sciopero di due dirigenti del traffico dell'Ugl che hanno voluto dare un segnale di fronte al licenziamento del segretario dell'Ugl Fabio Milloch. E sempre per tre volte il dg di Atac ha fatto orecchie da mercante, costringendo l'assessore al Bilancio a chiedere un doppio passo indietro: via la Rango e via Rettighieri perché "In Atac in questo momento c'è più bisogno di treni per le metropolitiane e la Roma Lido e di bus in efficienza, che di conflitti sindacali che sfociano in proteste", avrebbe motivato la decisione Marcello Minenna.

Ora Rettighieri ha due possibilità: o serve su un piatto d'argento il posto di lavoro della dottoressa Rango e prolunga l'agonia; oppure invece di una ditta di traslochi ne chiama due e se ne torna in Trenitalia insieme alla sua fidata capo del personale. Anche perché se dovesse far resistenza, è già pronta l'assemblea degli azionisti per spingere l'amministratore unico Brandolese, a convincere Rettighieri che l'esperienza in Atac è terminata.
I ben informati dicono che il divorzio potrebbe consumarsi entro la fine di questa settimana.

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