L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 luglio 2016

Stati Uniti - le Consorterie Guerrafondaie si saldano attraverso i soldi

Hillary for president, Soros dona 25 mln dollari

27 LUGLIO 2016 


L'investitore americano George Soros
KEYSTONE/EPA DPA/ANDREAS GEBERT(sda-ats)

George Soros ha investito 25 milioni di dollari (circa 24 milioni di franchi) per l'elezione di Hillary Clinton alla presidenza.

Secondo quanto riferisce Politico, il miliardario di origini ungheresi, la cui fortuna sfiora i 25 miliardi di dollari, vuole fermare Donald Trump e per questo ha deciso di impegnarsi più che mai politicamente.

Aveva persino deciso di partecipare per la prima volta alla convention democratica ma poi ha dovuto rinunciare a causa della situazione economica in Europa. Soros e la Clinton sono amici di vecchia data, ma il suo impegno politico attuale è rivolto essenzialmente a scongiurare un'eventuale presidenza Trump, da lui visto come colui che fa come l'autoproclamato Stato islamico (Isis), ossia alimenta la paura. Sempre secondo quanto riferisce Politico, l'impegno economico del tycoon potrebbe aumentare con l'avvicinarsi delle elezioni di novembre.

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