L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 agosto 2016

Hillary Clinton no, è la peggiore guerrafondaia ed è teleguidata dai pescecani della finanza

WikiLeaks: George Soros detta a Hillary Clinton come gestire crisi in Albania

Hillary Clinton potrebbe diventare Presidente degli Stati Uniti ma una email pubblicata da WikiLeaks svela che nel 2011 il miliardario George Soros ha dettato all'allora segretario di Stato USA come gestire la crisi in Albania.

Mentre gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione l'applicazione di nuovesanzioni economiche contro la Russia dopo il rilascio delle email del DNC, WikiLeakspubblica una nuova email che dimostra come il miliardario George Soros abbia non solo interferito nella gestione dei disordini inAlbania del 2011 ma dettato al Hillary Clinton, all'epoca segretario di Stato, le mosse da intraprendere.

Nella email datata 24 gennaio 2011 Soros spiega alla Clinton, in corsa per i democratici allaCasa Bianca, che "una situazione grave è sorta in Albania che necessita una urgente attenzione da parte dei più alti livelli del governo degli Stati Uniti". "Saprai già che una manifestazione dell'opposizione (all'allora premier Sali Berisha, ndr) a Tirana lo scorso venerdì ha provocato la morte di tre persone e la distruzione di alcune proprietà" ricorda Soros a Hillary Clinton, affermando che "esistono gravi preoccupazioni riguardo ad ulteriori disordini collegati ad una contro manifestazione organizzata per mercoledì dal partito di governo e ad un evento di risposta da parte dell'opposizione due giorni dopo la commemorazione delle vittime". Berisha aveva accusato l'opposizione di tentare di provocare una rivolta in stile Tunisia. 

George Soros nella email diretta alla Clinton sottolinea quindi che "la prospettiva che decine di migliaia di persone manifestino per le strade in un contesto politico già infiammato è un cattivo auspicio per il ritorno dell'ordine pubblico e per il fragile processo democratico del Paese". 

Ecco quindi che Soros elenca ciò che dovrebbe fare Hillary Clinton, colei che tra pochi mesi potrebbe diventare Presidente degli Stati Uniti. In primo luogo la Clinton avrebbe dovuto convincere "la comunità internazionale a sostenere il primo ministro Berisha e il leader dell'opposizione Edi Rama per prevenire ulteriori manifestazioni pubbliche e smorzare i toni". 

In secondo luogo, l'ex segretario di Stato USA avrebbe dovuto "nominare un alto funzionario europeo come mediatore" consigliando alla Clinton anche alcuni nomi quali "Carl Bildt, Martti Ahtisaari o Miroslav Lajcak" perché "hanno forti connessioni con i Balcani". Secondo alcune fonti, WikiLeaks possiede dei documenti che dimostrano come lo svedese Carl Bildt sia in realtà una spia americana. 

Al termine della email, George Soros ricorda a Hillary Clinton che la sua fondazione (Open Society Foundations) a Tirana "sta monitorando la situazione da vicino ed è per questo in grado di fornire un'analisi indipendente (sic) della crisi". 

Alcuni giorni dopo questa email, l'UE ha inviato Miroslav Lajcak, proprio uno dei candidati indicati da Soros (si sarà trattato certamente di una fortuita coincidenza), a Tirana per incontrare i leader albanesi, con l'obiettivo di mediare la fine della rivolta. La email pubblicata da WikiLeaks fa quindi sorgere il dubbio che una volta nello studio ovaleHillary Clinton potrebbe continuare ad essere influenzata da questi poteri forti. 

Filomena Darelli

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