L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 agosto 2016

Libia - 2011 abbiamo bombardato umanamente il popolo amico, ora siamo li con un'avanguardia di militari, ignorando che il governo legittimo si trova a Trobuk

I MILITARI SAREBBERO PRESENTI A TRIPOLI, MISURATA E BENGASI 
FORZE SPECIALI ITALIANE IN LIBIA CON COMPITI DI ADDESTRAMENTO 

La notizia, anticipata da 'la Repubblica', è stata confermata all'agenzia Ansa da fonti istituzionali 

10 agosto 2016 


Le forze speciali italiane stanno operando in Libia. La notizia, anticipata da 'la Repubblica', è stata confermata all'agenzia Ansa da fonti istituzionali. Quest'ultime spiegano che si tratta di alcune decine di militari dei corpi speciali e che attualmente il loro compito è quello di formazione e addestramento. Le stesse fonti spiegano inoltre che i militari inviati in Libia stanno operando sotto le dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio. La normativa approvata lo scorso novembre dal parlamento permette infatti a Palazzo Chigi di autorizzare i nostri corpi speciali ad effettuare missioni all'estero, inquadrandoli sotto la catena di comando dell'intelligence. 

Secondo quanto si apprende, i militari sarebbero presenti a Tripoli, Misurata e Bengasi per attività di formazione dei militari del governo di unità nazionale e delle milizie di Misurata e sarebbero tra cinquanta e cento unità tra carabinieri, paracadustisti del Col Moschin e incursori dell'aeronautica Il generale Mohamed el Ghasri delle milizie libiche impegnate a Sirte ha "smentito categoricamente che forze speciali italiane siano presenti a sirte con compiti di sminamento". In una telefonata con l'Ansa ha precisato: "Lo ripeto e lo confermo: le notizie pubblicate in questo senso sono false. Non ci sono forze speciali italiane a Sirte. Siamo però favorevoli ad ogni tipo di aiuto da parte dell'Italia". "Non ritengo opportuno commentare notizie stampa inesatte". Il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, contattato dall'Agi risponde così in merito all'indiscrezione secondo cui il Copasir sarebbe stato informato già la settimana scorsa con un documento del governo della presenza di forze speciali italiane. 

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