L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 agosto 2016

#RomaPulita - se la Raggi starnuta il Pd protesta, opposizione vuole dire proporre idee alternative e non criticare e basta

Rifiuti dalla Capitale | Muraro: “Terni può stare tranquilla”

Rifiuti dalla Capitale | Muraro: “Terni può stare tranquilla”

Per l'assessore capitolina non esiste nessun caso Umbria | "La città è già martoriata dall'inquinamento"

Non esiste nessun caso Umbria e la Presidente della Regione non si deve preoccupare“. È questa la frase con la quale l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro, corregge il tiro sulle recenti dichiarazioni del sindaco Raggi che lasciavano ipotizzare l’utilizzazione delle strutture Acea di Terni e Orvieto come sedi per lo smaltimento dei rifiuti della Capitale.
Il conferimento dei rifiuti negli impianti ACEA nel Lazio – prosegue –  già avviene da molti anni nel silenzio generale (che ha fatto finora la vecchia politica?), non è nelle intenzioni del Comune di Roma intervenire su nuovi ampliamenti o modifiche autorizzative degli impianti ACEA. Gli impianti citati fanno parte dell”impiantistica di ACEA di proprieta per il 51% del Comune di Roma. L’utilizzo dei suddetti impianti potrà avvenire solo nel rispetto delle autorizzazioni vigenti e i rifiuti verranno conferiti tenendo conto del principio di prossimità“.
Terni – conclude l’assessore – è già una città martoriata dall’inquinamento: ricordiamo che ha il triste primato di essere la prima città in Italia per nichel e cromo dispersi in atmosfera e nei suoli. Quelle di oggi sono solo polemiche costruite ad arte e i sindaci Pd e Fi che oggi pretestuosamente hanno alzato il classico polverone agostano. I cittadini possono dormire sonni tranquilli. Il M5S non solo a Roma ma in tutta Italia vuole andare verso Rifiuti zero e sta lavorando per questo con impegno“.

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