L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 settembre 2016

Argentina - pochi mesi oltre a massacrare il paese il Macri vorrebbe spegnere anche i simboli ma non gli riesce

Argentina. Il governo liberista di Macri oscura il ritratto di Evita. I peronisti lo reilluminano
Pubblicato il 7 settembre 2016 da Giorgio Ballario


La gigantesca immagine di Evita

La politica è fatta anche di piccoli gesti, a maggior ragione se simbolici. A Carolina Stanley, ministra del Benessere sociale del governo argentino di Mauricio Macri, ad esempio, l’idea di “spegnere” la gigantesca immagine di Evita Peròn che campeggia sull’edificio ministeriale dev’essere sembrata una sottile astuzia.Non potendo o non osando abbattere la grande figura in acciaio, visibile da molte parti della città, che ritrae la paladina dei “descamisados” mentre parla al popolo; la Stanley ha deciso di tagliare l’illuminazione. Almeno di notte, avrà pensato la ministra del governo liberale di Macri, nessuno la potrà più vedere.
Chissà che faccia avrà fatto, quindi, quando alcune notti fa il maxi-ritratto di Evita è magicamente tornato ad illuminarsi, come scrive il sito Infonews.com. Nessun ripensamento da parte del ministero, però: semplicemente un blitz ben riuscito messo in atto dal sindacato (peronista) Luz y Fuerza, che sul tetto della propria sede, a poche centinaia di metri di distanza, ha installato un riflettore che illumina e torna a far risplendere il volto della donna che più d’ogni altro ha incarnato il sogno della rivoluzione peronista. Nella battaglia dei simboli, quindi, opposizione peronista batte governo macrista uno a zero.

http://www.barbadillo.it/59079-argentina-governo-liberista-macri-oscura-ritratto-evita-peronisti-lo-reilluminano/

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