L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 settembre 2016

Energia pulita c'è ma la politica è foraggiata dai padroni dell'energia sporca

Un gigante eolico da 8 MW taglierà i costi dell’offshore

Sarà istallata in un sito di prova danese, la nuova mega turbina della Siemens, capace da sola di alimentare 8000 abitazioni



(Rinnovabili.it) – Nel 2012, la Siemens aveva già stupito il mondo dell’eolico offshore con la sua pala B75, lunga 75 metri e montata su una mega turbina da 6M di potenza. Ora torna a far parlare di sé aumentando ulteriormente la capacità del suo aerogeneratore e con la promessa di portare l’energia del vento sotto i dieci centesimi di euro per chilowattora.

Il nuovo prototipo, la SWT – 8.0 -154 (il numero 8 sta a indicare i MW di potenza), potrebbe davvero fare la differenza. La turbina è un vero e proprio gigante marino: ha un diametro del rotore di ben 154 metri, lo stesso del precedente modello, rispetto al quale tuttavia può generare fino a dieci per cento di energia elettrica in più all’anno. Un quantitativo, spiega la società, che basterebbe per soddisfare le esigenze elettriche di oltre 8000 famiglie.

La chiave per l’aumento dell’output si trova nei potenti magneti permanenti inseriti nel generatore. Questi permettono un meccanismo di azionamento diretto (direct drive) eliminando la necessità di un cambio per aumentare la velocità del rotore. Nella pratica, l’utilizzo di un generatore sincrono a magneti si traduce in diversi vantaggi, a partire da una maggiore efficienza (l’energia non si perde nell’attrito), rumore ridotto, una maggiore durata ed un posizionamento più veloce e preciso. Inoltre senza un cambio pesante, il sistema è leggero e compatto. E dal momento che ha meno componenti, richiede anche meno manutenzione.

Le gigantesche pale sono fabbricate attraverso il processo IntegralBlade, in cui l’intera lama viene ottenuta in un unico pezzo in resina epossidica rinforzata con fibre di vetro e balsa. Come risultato, la pala non ha giunture né giunti incollati ed è estremamente robusta.



Per testarne l’efficacia sul campo, il gruppo istallerà il primo prototipo di SWT – 8.0 -154 in un sito di prova ad Østerild, in Danimarca, nei primi mesi del 2017. La certificazione è prevista invece per l’inizio del 2018.

Ma la Siemens è già sicura d’essere sulla buona strada per produrre energia eolica marina ad un costo totale di meno di dieci centesimi di euro per chilowattora entro il 2020. In realtà, si aspetta che i costi di generazione per gli impianti di eolico off-shore si riducano a meno di otto centesimi per kWh entro il 2025. E per non mancare la meta, la società ha stretto un accordo con altre aziende del settore, all’inizio del giugno 2016, per collaborare insieme al raggiungimento del target.

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