L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 10 settembre 2016

Energia pulita - eolico offshore continua l'abbattimento del costo di produzione

Nel parco eolico di Burbo Bank
Eolico offshore: Dong installa la turbina più grande del mondo


La turbina prodotta da Vestas è alta quasi 200 m, ha un diametro del rotore di 164 m ed vanta una potenza di ben 8 MW



(Rinnovabili.it) – Il parco eolico di Burbo Bank ospita da ieri la più grande turbina del mondo. La daneseDong Energy ha installato ieri la prima di 32 turbine prodotte da Vestas nel parco eolico offshore che si trova nel mare Irlandese a poca distanza dalla costa della Gran Bretagna. Ciascuna pala eolica, che svetta di quasi 200 m in altezza e ha un rotore dal diametro di 164 m, sarà in grado di fornire una potenza di 8 MW. L’operazione dovrebbe concludersi entro la prima metà del 2017. Combinate, le 32 turbine forniranno energia a 230mila abitazioni andando a sommarsi alle altre 25 pale da 3,6 MW già installate a Burbo Bank.

Dong Energy ha così battuto il record precedente – che deteneva l’azienda stessa – del parco eolico offshore di Westermost Rough, al largo dello Yorkshire nel mare del Nord, dove la compagnia danese aveva installato turbine da 6 MW per quasi 180 m di altezza. Questi rotori, prodotti da Siemens, erano stati testati da Dong solo 3 anni fa.

Non si tratta invece di un record per quanto riguarda il costo dell’energia dell’eolico offshore. Infatti l’obiettivo dell’azienda per quanto riguarda la competitività del progetto è di livellare i costi sulla soglia dei 100 euro al MWh entro il 2020. Ed è anche il motivo per cui sono state scelte le mega pale eoliche. “Usare turbine di dimensioni maggiori è un punto fondamentale nel tentativo di abbattere i costi – ha spiegato Benj Sykes, dirigente di Dong per la Gran Bretagna – Ciascuna turbina ha bisogno di fondamenta, cavi di collegamento con una stazione a terra e manutenzione. Perciò più MW riesci a generare con ciascuna turbina, più basso sarà il costo complessivo al MW”.

Ma è proprio Dong, lo scorso luglio, ad aver segnato il ribasso più consistente: l’azienda infatti si è aggiudicata la concessione per il progetto eolico “Borssele 1 e 2” grazie ad un’offerta davvero convincente: l’energia prodotta a regime dalle turbine sarà pagata solo 72,7 euro al MWh. Si tratta del prezzo più basso mai finito in gara per l’eolico offshore.

http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/eolico-offshore-turbina-record-222/

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