L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 settembre 2016

Energia pulita - eolico offshore per tacitare anche gli ambientalisti alla Sgarbi


LA PIÙ GRANDE CENTRALE EOLICA DI UN’IMPRESA SPAGNOLA È NELL’OFFSHORE UK


Iberdrola al lavoro sul parco di East Anglia One


a cura di FTA Online News, Milano 08 Set 2016 - 11:44
Iberdrola costruirà la più grande centrale da fonti rinnovabili mai realizzata da una società spagnola nell’offshore britannico. Si tratta del progetto di East Anglia One per il quale sono già state assegnate commesse da 120 milioni di euro, soltanto per le fondazioni delle turbine eoliche, alle società Navantia e Windar.
La capacità del nuovo parco eolico sarà di ben 714 MW, pari all’energia pulita consumata da oltre 500 mila famiglie britanniche. Soltanto per la realizzazione delle strutture richieste a Navantia e Windar è prevista la fornitura di circa 850 mila ore di lavoro con una media di 600-700 posti che potrà raggiungere quota 1300 nei periodi di maggiore necessità.
A Siemens sono state inoltre richieste 102 turbine a vento della capacità unitaria di 7 MW. Il nuovo parco eolico coprirà un’area di oltre 300 chilometri quadrati, pari alla superficie di più di 40 mila campi di calcio. I collegamenti con la terra avverranno tramite cavi della lunghezza di 85 chilometri; la sottostazione coprirà una superficie da 1.144 metri quadrati, più o meno l'estensione dello Stadio di Madrid.
Le pale delle turbine eoliche avranno una lunghezza di 75 metri ciascuna.

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