L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 5 settembre 2016

Grecia - gli euroimbecilli l'hanno spremuta come un limone ma ancora non sono soddisfatti

UE: nessun aiuto extra alla Grecia, troppo lenta su riforme e privatizzazioni

5 Settembre 2016 - 08:57



L’Eurozona non concederà nuovi fondi di salvataggio alla Grecia in occasione della riunione a Bratislava queste mese, riferisce il giornale tedescoHandelsblatt Global citando come fonte alcuni diplomatici dell’Unione Europea.

L’edizione online della testata economico-finanziaria tedesca riporta che, secondo le fonti, Atene ha attuato solo due delle 15 riforme politiche che sono a condizione del ricevimento dei fondi del salvataggio. Soprattutto, aggiungono, la Grecia è troppo lenta nel privatizzare i beni dello Stato.

Sotto l’accordo firmato lo scorso anno con i paesi della zona euro, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale, il Meccanismo Europeo di Stabilità fornirà assistenza finanziaria fino a 86 miliardi di euro alla Grecia entro il 2018 in cambio delle riforme concordate.

La riduzione del debito dovrebbe essere concessa in tranche, comprese le misure per estendere il debito della Grecia, con un’ulteriore riduzione dovuta dopo il 2018 accompagnata risconti e un tasso di interesse fisso.

Handelsblatt Global riferisce che l’Eurogruppo ha approvato una tranche di 10,3 miliardi di euro per la Grecia a maggio. I primi 7,5 miliardi di euro sono già stati trasferiti ad Atene, mentre il resto dovrebbe essere erogato in autunno.

I diplomatici europei riportano che l’Eurogruppo discuterà esclusivamente dei progressi della Grecia in occasione della riunione di Bratislava.

Questi commenti arrivano pochi giorni dopo che il responsabile del fondo di salvataggio della zona euro, il meccanismo europeo di stabilità (ESM) ha detto che la Grecia potrebbe ricevere delle misure di alleggerimento del debito a breve termine «molto presto» se implementerà le riforme rimanenti decise nel quadro del programma di salvataggio.

https://www.forexinfo.it/UE-nessun-aiuto-extra-alla-Grecia

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