L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 29 settembre 2016

Immigrazione - i politicamente corretti ci fanno tanti soldi

Andria: clandestini appena arrivati subito inscenano una protesta




foto lagazzettadelmezzogiorno.it
foto lagazzettadelmezzogiorno.it
ANDRIA – Un gruppo di 50 richiedenti asilo, ospiti di un centro di accoglienza allestito nell’ex mattatoio di Andria e gestito dalla Misericordia, stamani hanno manifestato nella piazza davanti al palazzo comunale che ospita gli uffici della polizia municipale, consegnando al comandante una lettera in cui hanno denunciato disagi e avanzato richieste.
Come scrive lagazzettadelmezzogiorno.it Si tratta di migranti giunti ad Andria una decina di giorni fa, provenienti da Mali, Eritrea e Nigeria, che si erano tutti imbarcati in Libia.
I migranti lamentano di vivere in tende, in una struttura in cui, altri migranti, vivono al coperto di uno stabile. Vorrebbero inoltre potergestire la loro diaria quotidiana, anziché spenderla negli esercizi convenzionati e che le procedure per l’ottenimento dei documenti fossero più veloci (sono appena arrivati e già si lagnano delle lentezza), oltre a una maggiore assistenza sanitaria.
Dall’associazione Misericordia sottolineano che nell’ex mattatoio ci sono una postazione del 118 e una piccola farmacia e viene fornita assistenza medico-sanitaria e psicologica, aggiungendo che la maggior parte delle richieste dei migranti, sia pure legittime, non dipendono dall’associazione.
Per superare, invece, le difficoltà legate alle abitudini alimentari, dalla Misericordia spiegano che un dietologo si occupa della scelta degli alimenti anche in base ai dettami della religionedegli ospiti e che è in cantiere un progetto per realizzare una cucina all’interno del Centro nella cui attività coinvolgere gli ospiti.

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