L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 5 settembre 2016

Libia - Per giorni il Circo Mediatico italiano ha pompato che erano le ultime resistenze a Sirte, ma siamo ancora lì

Libia, forze lealiste incontrano "feroce resistenza" Isis a Sirte
pubblicato il 04/set/2016 14:13

Nella battaglia finale per la riconquista della città



Misurata (Libia), 4 set. (askanews) - Le forze leali al governo libico di unità nazionale riconosciuto dalla comunità internazionale stanno incontrando una "feroce resistenza" da parte dei jihadisti dell'Isis che si trovano asserragliati in alcune aree di Sirte, ha riferito un portavoce. Ieri le forze leali al governo di Tripoli avevano lanciato un'ulteriore offensiva contro l'Isis, sostenute anche dai raid Usa. I combattenti dell'Isis si sono ritirati nell'ultimo distretto della città ma è difficile stanarli. "Stanno cercando di prolungare la battaglia anche se sanno che finirà presto", ha aggiunto. Almeno 10 soldati lealisti sono stati uccisi e 60 feriti nell'attacco iniziato ieri. La maggior parte delle vittime sono morte a causa di autobombe o attacchi kamikaze. "Speriamo di liberare Sirte prima dell'Eid", ha aggiunto il portavoce, Issa, facendo riferimento alla festa islamica del Eid al-Adha, che cade intorno al 12 settembre. (fonte afp) Dmo

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