L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 27 settembre 2016

Monte dei Paschi di Siena in attesa dei soldi della Fratellanza Musulmana

BANCHE
Scatta Mps su voci di fondi Medio Oriente nel prossimo aumento
–di Andrea Fontana
26 settembre 2016



Monte dei Paschi di Siena rialza la testa in Borsa nel giorno del primo consiglio di amministrazione dell'era Morelli nel quale il board potrebbe aggiornare l'agenda delle operazioni di aumento di capitale e piano industriale. Il titolo sale , in controtendenza rispetto al settore oggi in netto calo, e recupera quota 0,2 euro, sfruttando anche le indiscrezioni su un interesse di fondi del Medio Oriente a partecipare in modo consistente alla prossima ricapitalizzazione di Siena. Secondo quanto riportato dalla stampa nei giorni scorsi, quattro fondi del Qatar o comunque del Golfo Persico potrebbero intervenire nell'aumento sottoscrivendo 250 milioni di euro ciascuno mentre resta in piedi il progetto di perseguire una parte del rafforzamento patrimoniale attraverso la conversione in azioni di bond subordinati Mps nelle mani di investitori istituzionali. La presenza di "anchor investors" (così viene chiamato tecnicamente l'intervento di investitori di grosso calibro nell'imminenza di una operazione come la quotazione o l'aumento di capitale che forniscono un segnale di fiducia al mercato sull'operazione stessa e anche sui suoi valori) potrebbe facilitare l'aumento di capitale da 5 miliardi di Mps, commentano gli analisti di Banca Imi, anche se il rischio di esecuzione resta alto. L'interesse dei fondi mediorientali resta comunque preliminare, fanno notare altri analisti, rilevando come il focus per il momento è concentrato su tempi e dimensioni dell'aumento.

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