L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 settembre 2016

Monte dei Paschi di Siena - se la Fratellanza Musulmana del Qatar si acquista un quarto della banca comunque gli obbligazionisti saranno bastonati

Mps, i fondi del Qatar entrano in campo
24 settembre 2016 - 14:01 di FIRSTonline

Quattro fondi del Qatar sono pronti a investire uno dei 5 miliardi di aumento di capitale del Monte dei Paschi che sarà lanciato all'inizio dell'anno prossimo - Altri due miliardi della ricapitalizzazione potrebbero venire dalla conversione in azioni delle obbligazioni Mps in mano a fondi pensioni e assicurazioni



Il Qatar sembra disposto a dare una mano all'Italia e al Monte dei Paschi. Quattro fondi dell'emirato sono pronti a investire uno dei cinque miliardi di aumento di capitale che la banca senese lancerà all'inizio dell'anno prossimo. Lo rivela il "Corriere della Sera" che parla di contatti diretti tenuti con il Qatar da Palazzo Chigi che sta studiando tutte le vie, insieme al Tesoro, per mettere in sicurezza il Monte ed evitare così possibili rischi sistemici non solo per l'Italia ma per la stessa Europa che si ripresenterebbero se scoppiasse un nuoco caso Lehman.

Il Qatar conosce bene l'Italia e negli anni scorsi ha già effettuato rilevanti investimenti nel nostro Paese: è presente nel Fondo strategico della Cassa depositi e prestiti, possiede la casa di moda Valentino, ha notevoli proprietà immobiliari a Roma, a Milano e sulla Costa Smeralda.

Se l'operazione Mps andrà in porto, i fondi del Qatar, a cui potrebbero affiancarsi altri fondi internazionali, verrebbero a costituire il nucleo forte del prossimo aumento di capitale della banca toscana. Ma per sostenere l'aumento di capitale il Governo e gli advisor finanziari (JP Morgan e Mediobanca in testa) stanno pensando anche a sollecitare la conversione in azioni delle obbligazioni subordinate del Monte in mano a investitori istituzionali come i fondi pensione e le assicurazioni.

La partita è lunga e difficile e finora non è bastato a convincere i mercati nemmeno il ribaltone al vertice del Monte, sollecitato da JP Morgan che pretendeva fee più alte per far parte del consorzio di garanzia e gestire il prestito-ponte e con cui si è scontrato l'ex ad Fabrizio Viola che, alla fine, ha dovuto cedere il suo posto a Marco Morelli, su pressione dell'azionista Tesoro.

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