L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 settembre 2016

Olimpiadi, Ponte sullo stretto tutto serve per papparsi l'Italia, hanno questa classe dirigente in tasca

Il fiasco delle Olimpiadi non era nei patti: chi aveva sovvenzionato e appoggiato il regime per lucrare sul Grande Evento non è contento. Ecco allora, immediato e necessario, l'annuncio di una Grande Opera: il Ponte sullo stretto. Un progetto vecchio e inutile ma costosissimo -- almeno dieci miliardi, che potrebbero diventare quindici, venti, chissà, una volta iniziato, come non completarlo? Meglio dei Giochi. L'alleanza della finanza globale e degli speculatori locali è di nuovo salda.

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