L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 26 settembre 2016

Pd - un governo di niente, non assumono medici, infermieri, chiudono servizi, si allungano le liste d'attesa e far pagare le cataratta tipiche operazioni degli anziani è un'infamità che devono pagare cara

Manovra, tagli sanità: stangata ticket, addio a molti interventi gratis

26 settembre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Governo al lavoro sulla nuova manovra di bilancio che conterrà varie novità, dal capitolo pensioni ai contratti per gli statali, fino alle misure contro la povertà, l’industria, a finire alla proroga dei bonus per la casa e la scuola. Resta sempre da sciogliere il nodo risorse, visto che mancano all’appello 7-8 miliardi di euro.

Se continua la polemica del governo con Bruxelles in merito alla flessibilità – Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico ha affermato che l’Italia la flessibilità “se l’è guadagnata perché abbiamo fatto riforme e investimenti” – e il premier Matto Renzi ha deciso di fissare il rapporto deficit-Pil del 2017 al 2,3%, il prossimo impegno sarà quello di rimettere mano alle forbici e tagliare le spese per recuperare soldi.

Beni e servizi, ma anche partecipate nel mirino della spending review ma le ultime indiscrezioni parlando di un taglio o aumento ridotto anche al fondo sanitario nazionale pari ad 1 miliardo di euro. Una stretta, l’ennesima, alla sanità, a cui va aggiunta anche la mannaia che arriverà ai cittadini con l’arrivo dei nuovi ticket sanitari che renderanno a pagamento prestazioni finora gratuite, dall’intervento per la cataratta a quello per il tunnel carpale.

Questo per il varo dei nuovi Lea, il Livelli essenziali di assistenza che, secondo le stime di Stefano Cecconi, responsabile Politiche della Salute della Cgil, porteranno maggiori entrate al SSN per 60,4 milioni di euro ma a discapito dei cittadini.


“Le stime del ministero con i nuovi Lea si realizzeranno maggiori entrate per ilServizio sanitario nazionale pari appunto a 60,4 milioni di euro: in particolare, circa 20 milioni si otterranno dai nuovi ticket derivati proprio dallo spostamento di prestazioni dal regime Day Surgery a quello ambulatoriale. Altri 40 milioni deriveranno invece dalla introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell’elenco dei Lea (…) il provvedimento per la revisione dei Lea, che dopo il finale iter parlamentare nelle commissioni competenti e la firma del decreto da parte del premier dovrebbe essere operativo presumibilmente dal prossimo anno, è ovviamente positivo, ma è grave che nuovi ticket si scarichino sui cittadini. Anche considerando che, soprattutto per il tipo di interventi che diventeranno a pagamento come la cataratta, ad essere colpita sarà soprattutto la fascia della popolazione anziana”.

Così Stefano Cecconi della Cgil:


“Con i nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza), varie prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery, e quindi gratuitamente, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale che implica il pagamento del ticket”. Sono prestazioni chirurgiche che vanno dalla cataratta al tunnel carpale, dall’ernia al dito a martello. L’intervento di cataratta, ad esempio, non sarà più gratuito.


Gli aggravi sono confermati anche da Cittadinanzattiva, Tribunale per i diritti del malato, che calcola già attualmente in una media di circa 4 miliardi di euro l’anno il peso sul bilancio delle famiglie italiane, riferendosi alla spesa per iticket sanitari (3 mld) e le visite fatte in extramoenia (1 miliardo), ovvero nell’ambito dell’attività libero-professionale dei medici negli ospedali.

Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato (Tdm), avverte come ad essere maggiormente colpite dalla misura saranno proprio le fasce più deboli, a partire dagli anziani.

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