L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 settembre 2016

Roma - De Vincenti ci spieghi a noi come hanno fatto Rutelli, Veltroni, Alemanno e Marino a papparsi 13 miliardi, si legge 13 miliardi di euro











Olimpiadi, De Vincenti contro Raggi: le spiegheremo come funziona un bilancio pubblico

«Siamo pronti al Patto per Roma ma il sindaco Raggi non pensi di bluffare con noi: i soldi che sarebbero arrivati su Roma per le Olimpiadi andranno a Parigi o a Los Angeles. Aver rinunciato alle Olimpiadi toglierà perciò risorse alle periferie romane». Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. «Quando avrà voglia di passare a Palazzo Chigi il sindaco troverà la porta aperta e le spiegheremo nel dettaglio come funziona un bilancio pubblico», aggiunge.

«Il comune di Roma è il comune più aiutato dallo Stato italiano, grazie ai soldi per il debito, fatto dai romani e pagato dagli italiani. Se il sindaco Raggi non riesce ad averne contezza può agevolmente chiedere al suo assessore al Bilancio. O a chi per lui», spiega De Vincenti replicando a Raggi, che oggi in commissione a Palazzo Madama ha chiesto di dirottare sulla Capitale i fondi stanziati a sostegno della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024.

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