L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 26 settembre 2016

Siria&Parigi&Bruxelles&Nizza - Come sempre i soldati degli Stati Uniti comandati in giro per il mondo a combinare guai

Forze USA in sette basi della Siria settentrionale


La scorsa settimana il Pentagono ha ammesso la presenza di proprie forze nella Siria Settentrionale ma non ha precisato altri dettagli.
Sulla base di informazioni raccolte da mezzi di informazione e sul campo, le sette basi, in cui sono dispiegate le forze statunitensi, sono:
1. Campo di aviazione di Rmeilan nella provincia settentrionale di Hasakah (con costruzione di elisuperfici).
2. Villaggio di Mabrouka (zona occidentale di Qamishli) dove sono dispiegate almeno 45 unità speciali dell’esercito americano.
3. L’industria di cemento francese Lafarge, situata tra Kobane e Ain Issa in Jalabiya nella Siria nord-orientale (in tale regione sarebbe aumentato il dispiegamento delle forze statunitensi, e si starebbe costruendo una nuova base per l’addestramento di militanti e l’atterraggio di elicotteri).
4. La base di Ain Issa in cui si trovano oltre 100 militari statunitensi.
5. La base di Kobane con più di 350 forze speciali.
6. La base di Tel Byder nella provincia di Hasaka che è equipaggiata con aree di atterraggio per elicotteri militari. In questa base si svolgono operazioni di addestramento dei militanti.
7. La base di Tal Abyadh con almeno 200 forze speciali statunitensi equipaggiate con veicoli armati; in alcuni edifici governativi della zona sono state viste sventolare bandiere statunitensi.
Ancora nessun comunicato ufficiale è stato rilasciato circa il numero esatto delle forze USA e delle armi trasferite nelle suddette basi ma fonti locali hanno osservato veicoli armati, armamentari semipesanti, missili TOW, termocamere, strumenti wireless avanzati, e occhiali per la visione notturna.
Gli Stati Uniti non hanno un mandato ONU per intervenire in Siria.

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