L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 26 settembre 2016

Stati Uniti - ma uno che aspetta i figli che tornano da scuola può avere una pistola in mano se è fermato dalla polizia?

Usa, Charlotte, moglie ha filmato polizia che uccide Scott
DI ANTERO DI GUGLIELMO
IN ESTERI
— SETT 25, 2016



Secondo la versione ufficiale dei fatti, un gruppo di agenti ha fermato martedi' pomeriggio Scott nel parcheggio di un edificio e gli ha chiesto che gettasse l'arma che portava.

Scott si trovava nella sua auto in attesa che arrivasse l'autobus con a bordo uno dei suoi figli quando gli agenti, che stavano cercando un sospettato in quella zona, si sono concentrati su di lui.

Per due notti le strade di Charlotte sono state invase da manifestanti con in mano il cartello Black Lives Matter, tra macchine della polizia distrutte, fumogeni, sassaiole fino al lancio di una molotov.

Ecco alcuni video delle proteste per l'uccisione del 43enne afroamericano aCharlotte. Lo ha annunciato il capo della polizia, Kerr Putney, come riportano Fox News e alcuni media locali. Entrambe le vittime erano di colore. Immagini diffuse dalle tv locali mostrano le forze di sicurezza che tentano di disperdere i manifestanti usando gas lacrimogeni.Leproteste e 12 agenti feriti - La folla si era riunita al The Village nei pressi dell'Università proprio dopo la notizia dell'uccisione dell'uomo, Keith Lamont, 43 anni, colpito da rengly Vinson, che dopo la sparatoria è stato posto in congedo retribuito. Ancora una volta non è una prova definitiva, di sicuro non sufficiente per stabilire cosa sia davvero accaduto, se Scott fosse davvero armato. In campo è stata schierata la Guardia Nazionale.

In parallelo alla repressione, il metodo utilizzato dalla classe dirigente americana per calmare gli animi in queste occasioni consiste nel ricorso ai leader della comunità nera, inclusi esponenti del governo di Washington. Insomma, la questione razziale torna d'attualità, anche se la medesima origine afroamericana di vittima e uccisore dovrebbe indurre alla calma circa la "pista etnica".

Nel frattempo è stato reso noto che esiste un video sulla morte del ragazzo ucciso dalla polizia, Keith Lamont Scott. Imanifestanti protestano per denunciare un abuso da parte della polizia.

Scott, che aveva sofferto un trauma cranico in un grave incidente stradale, si muove lentamente mentre esce dalla sua auto, ma non è possibile capire cosa tiene in mano.

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