L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 24 ottobre 2016

anche la 'ndrangheta ha i suoi pentiti

‘Ndrangheta, Mantella deporrà in tutti i processi di mafia: tremano cosche e colletti bianchi

Mantella
Le dichiarazioni del pentito di ‘ndrangheta Andrea Mantella stanno tenendo con il fiato sospeso gli ambienti ndranghetistici e non solo. A tremare sono anche colletti bianchi ed in generale tutta la cosiddetta zona grigia sul territorio vibonese ed anche fuori dai confini della provincia.
pm Falvo
La Dda. Il tutto mentre procede il lavoro dei pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il procuratore Nicola Gratteri e il suo sostituto Camillo Falvo analizzano fascicoli scottanti destinati ad appesantire l’impianto accusatorio. In virtù delle recenti dichiarazioni del neo-collaboratore di giustizia vibonese, è ormai certo che Andrea Mantella venga ascoltato in tutti i processi di mafia che riguardano questo territorio. A scriverlo quest’oggi è la Gazzetta del Sud.
I processi. Dopo Black Money, sarà la volta di Purgatorio, procedimento a carico degli ex dirigenti della Squadra Mobile Maurizio lento ed Emanuele Rodonò e dell’avvocato Antonio Galati.
manziniL’altro processo in cui i verbali del pentito sono già stati depositati è quello inerente la famiglia Patania di Stefanaconi, protagonista di una sanguinosa faida. Per Mantella, i Patania, “erano tutti ‘ndranghetisti battezzati”, Un’organizzazione “che si occupava di usura e di qualche estorsione nel basso Mesima”.  Il pentito si sofferma sulla moglie di Nato Patania. “La Iacopetta – dice Mantella – era una diavola, mentre il marito era tranquillo. A volte lei interveniva e voleva pure picchiarlo”.

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