L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 ottobre 2016

Banca Etruria - ora anche le banche si arrogano il diritto di emettere tasse aumentando i costi dei conti correnti

Pubblicato il:7 ottobre 2016
PERCIBALLI GENNARINO

Quando i costi dei conti correnti aumentano per salvare Banca Etruria

Molte banche stanno incrementando i costi dei conti correnti per sovvenzionare il soccorso a Banca Etruria ed altri istituti.
Costo dei conti correnti aumenta per salvare Banca Etruria

Forse non tutti i correntisti se ne sono accorti, ma diverse #banche hanno iniziato ad aumentare i canoni dei conti correnti per 'foraggiare' la salvezza diBanca Etruria, CariFerrara, CariChieti e Banca delle Marche. Non bastavano gli innumerevoli balzelli, adesso i correntisti devono anche provvedere a finanziare il salvataggio di banche sull'orlo del crack . A segnalarlo sono Adusbef e Federconsumatori, sottolineando che l'unica soluzione per sottrarsi ai rialzi è cambiare banca.
La Banca d'Italia sta monitorando la situazione

Chi non accetta l'ennesimo balzello imposto da varie banche, secondoFederconsumatori e Adusbef, non deve fare altro che rivolgersi a un'altra banca; anche perché, in tale settore, la fedeltà non premia mai. Sembra che alcune banche abbiano aumentato il canone dei conti correnti per riprendersi quanto versato al Fondo nazionale di risoluzione. In poche parole, Banco Popolare e Ubi hanno fatto pagare ai clienti gli erroridegli altri. Il rincaro è conseguenza, dunque, dei versamenti effettuati per salvare Banca Etruria, Banca delle Marche, CariChieti e CariFerrara. Federconsumatori e Adusbef, dopo aver ricordato che gli italiani sono quelli che devono pagare di più per mantenere un conto corrente (mediamente 318 euro l'anno contro i 114 dell'Ue), hanno aggiunto che adesso le banche effettuano l'ennesima operazione fraudolenta, imponendo ai clienti di pagare gli sbagli dei banchieri e un'amministrazione 'insana' del risparmio e del credito. Le associazioni che tutelano i consumatori hanno quindi esortato i clienti a cambiare banca

Alla luce dei rincari applicati nelle ultime settimane da diverse banche, la Banca d'Italia ha reso noto che sta monitorando la situazione, o meglio l'atteggiamento degli istituti. Bankitalia ha ricordato anche che ogni banca può mutare le condizioni contrattuali di conti correnti o depositi purché sussista un giustificato motivo; comunque il cliente va sempre informato preventivamente per permettergli di valutare la situazione ed eventualmente recedere. Insomma, le condizioni contrattuali possono variare ma tutto deve avvenire secondo un iter trasparente che vede il cliente come soggetto tutelato. Questo deve essere avvisato almeno 60 giorni prima della variazione delle condizioni contrattuali. Il problema è che spesso nei contratti viene usato un linguaggio poco comprensibile da persone che non hanno studiato diritto o economia, e molti aspetti vengono descritti con caratteri minuscoli. 
Banca Popolare di Sondrio: addio al conto corrente a zero spese

Sembra che la Banca Popolare di Sondrio abbia iniziato a spedire ai suoi clienti una lettera in cui spiega che non è più possibile garantire un conto corrente a zero spese, visto che il costo del denaro ha lambito i minimi storici. Il conto corrente a zero spese è stato soppresso anche da Intesa Sanpaolo. Tempi duri, dunque, per molti correntisti italiani, costretti ancora una volta a spendere di più. Adusbef e Federconsumatori ricordano ai correntisti che la regola principale è scegliere il prodotto più conveniente e, dunque, cambiare banca se i costi del conto corrente sono aumentati. Le 2 associazioni dei consumatori ricordano che non bisogna temere di trasferire il proprio conto corrente, visto che la procedura, dal 2015, è semplice e si conclude entro 12 giorni lavorativi. Ovviamente la procedura è gratuita.

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