L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 25 ottobre 2016

Expo - la 'ndrangheta aveva deciso di starci e ci è stata, Cantone e Renzi sono stati, giustamente, presi in giro

Expo, Gratteri: per 'ndrangheta prestigio presenza in grandi opere
"Ha suo brand, a Expo 2015 voleva esserci e ci è stata"

Roma, 25 ott. (askanews) - "Quando ero procuratore aggiunto a Reggio Calabria avevo detto che la 'ndrangheta sarebbe arrivata all'Expo 2015 perché per la 'ndrangheta è un fatto di prestigio essere presente in queste grandi opere": così Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, a Melog su Radio 24 commentando la questione delle infiltrazioni della 'ndrangheta a Expo.

"Non è un fatto solo di guadagno - ha spiegato - perché la 'ndrangheta è stata presente nella Tav, è stata presente nell'alta velocità, è stata presente nella questione Autostrada del Sole, è sempre presente, nel terremoto de L'Aquila". E "noi proprio come procura di Reggio Calabria abbiamo inviato gli atti a Milano, abbiamo inviato le intercettazioni telefoniche dalle quali emergeva proprio che queste organizzazioni della 'ndrangheta stavano effettuando dei lavori soprattutto nella parte principale dell'Expo".

"Sostanzialmente loro lavoravano sotto soglia, sotto i 600mila euro e quindi sotto quella soglia non c'era il controllo o il controllo era blando", ha proseguito Nicola Gratteri spiegando come la 'ndrangheta sia riuscita a inserirsi nelle opere di Expo, nonostante fossero controllate.

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