L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 ottobre 2016

Gli aerei Nato uccidono umanamente a quelli siriani manca questa qualità

L’attacco aereo belga in Siria e il silenzio ipocrita dei media

Sulle vittime siriane, uccise dai belgi, è sceso un fragoroso silenzio
Di Silvia Vittoria Missotti - 28 ottobre 2016



I media degli Stati Uniti e la NATO accusano da tempo le Forze Spaziali militari della Russia (VKS), che operano in Siria su invito del governo legittimo, di attacchi contro città e villaggi pacifici siriani. Non molto tempo fa, gli americani avevano accusato le VKS di avere distrutto una colonna umanitaria di Medici senza Frontiere, ma poco dopo sarebbero stati individuati i veri colpevoli dell’attacco — le forze della cosiddetta opposizione moderata, alleata degli Stati Uniti, e l’episodio sarebbe stato messo a tacere alla svelta.

Bombardamenti massicci sono indirizzati sulla grande città siriana di Aleppo, dove sono trincerati i militanti di Dzhebhat al-Nusra. La Russia ha chiesto una temporanea tregua dalle bombe (per una settimana, a partire dal 25 ottobre), e ha creato un corridoio umanitario per permettere ai civili di uscire dalla zona bombardata.

I media russi si chiedono che cosa accadrà quando la coalizione americana guiderà l’assalto alla città irachena di Mosul, dove è asserragliata la banda terroristica LIH — se gli USA ed i loro alleati saranno oggetto di accuse di attacchi aerei sui civili, nello stesso modo in cui la Russia è accusata per le sue azioni ad Aleppo. Tuttavia, la liberazione di Mosul è ancora abbastanza lontana.

Per ora, la Russia sarebbe in possesso di una prova di un bombardamento sulla popolazione civile siriana da parte delle forze occidentali. Venerdì scorso, il Ministero degli Esteri russo aveva convocato in Russia l’ambasciatore del Belgio, al quale erano stati presentati i seguenti fattori. Il 18 ottobre, a seguito di un bombardamento aereo sulla località di Hassadzhek, a sud di Aleppo, sono rimasti uccisi sei civili, e quattro persone sono rimaste ferite. Nella zona di Hassadzhek, al momento del bombardamento, vi era l’Air Force del Belgio, mentre non vi era alcun insediamento delle VKS russe e della Syrian Air Force.

In seguito alla presentazione di questi fatti, il Belgio ha espresso sorpresa ed un rifiuto persistente riguardo al bombardamento. D’altra parte, Bruxelles non è solo la capitale del Belgio, ma anche della NATO, in quanto la città è sede della Rappresentanza Permanente di questa organizzazione.

La guerra con l’uso di aerei comporta inevitabilmente danni alla popolazione civile; i civili siriani sono a rischio di uccisione da parte di qualunque aereo, che sia della NATO, delle VKS o della Syrian Air Force. Tuttavia, gli Stati Uniti e la NATO sembrano cercare di presentare la Russia e la Siria come uniche colpevoli della morte di civili siriani innocenti, per motivi dettati dalla politica. Intanto, però, la NATO deve ancora respingere le accuse russe riguardo ai bombardamenti sui civili.

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