L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 27 ottobre 2016

Gli ebrei impediscono di costruire ai palestinesi a Gerusalemme est la loro città con cavilli, multe e demolizioni

Mercoledì 26 Ottobre 2016 - 14:00
Demolita casa di famiglia palestinese a Gerusalemme
Le ruspe in azione questa mattina, già 1.300 demolizioni da gennaio



Le autorità israeliane hanno dato il via libera questa mattina alla demolizione di un edificio nel territorio di Gerusalemme Est, in cui viveva una famiglia palestinese composta da 30 persone, per mancanza del permesso comunale.

Ieri la polizia israeliana ha comunicato alla famiglia proprietaria, Yafara, dell'imminente demolizione e questa mattina le ruspe sono entrate nel quartiere palestinese, a sud della Città vecchia, per procedere alla distruzione dell'abitazione circondate da ampie misure di sicurezza. L'edificio, di due piani e quattro appartamenti, è stato costruito dalla famiglia Yafara 17 anni fa e da allora è stata più volte richiesta la legalizzazione dello stabile.

Il primo avviso di demolizione è stato emesso nove anni fa. Secondo il centro informazioni Wadi Hilweh del quartiere di Silwan la famiglia aveva ricevuto un avviso di sgombero nel 2012, nonostante avesse precedentemente pagato una multa di 100mila shekel (circa 23.834 euro). Israele concede raramente ai palestinesi di costruire a Gerusalemme Est e il processo lungo e costoso dissuade molti dal farlo. L'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) ha accusato l'anno scorso Israele di attuare una "pulizia etnica" a Gerusalemme Est, e in particolare nel quartiere di Silwan, cercando di cambiare il carattere demografico di quella zona della città, non concedendo permessi di costruzione ai palestinesi e favorendo così la creazione di insediamenti israeliani.

Circa 1.300 palestinesi sono stati sfollati dall'inizio di quest'anno a causa di demolizioni nel territorio occupato, la Cisgiordania e Gerusalemme Est, secondo l'Onu. L'Ufficio delle Nazioni unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha confermato oggi un'altra demolizione nel quartiere di Beit Hanina, anche se non ha fornito dettagli sulle circostanze in cui si è verificata.

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