L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 ottobre 2016

Grano - la pasta made in Italy deve essere fatto con grano italiano, niente mistificazioni, l'agricoltura italiana deve essere salvaguardata

Economia / Deliceto
La Coldiretti promuove il grano di qualità : “Tutelare i consumatori e il Made in Italy”
Due incontri a Deliceto e Casalnuovo Monterotaro nei quali si è discusso approfonditamente del tema cerealicolo

Redazione04 ottobre 2016 14:54

Sono ripresi gli incontri promossi dalla Coldiretti. Dei confronti con il territorio, che hanno risvegliato l’interesse della base alla partecipazione attiva alla vita dell’organizzazione. Domenica 26 settembre il comune di Deliceto è stato teatro di un confronto sul cerealicolo. Al centro del dibattito l’annosa crisi di un mercato che stenta a riprendersi.

“Il mondo delle industrie comincia a manifestare qualche preoccupazione”, l’allarme lanciato dal direttore Errico. Dopo anni in cui il prodotto proveniente da diverse parti del mondo ha palesato il mancato rispetto degli standard italiani di qualità, le autorità di controllo stanno cominciando a dare segnali concreti. Merito anche delle continue segnalazioni della Coldiretti. “Basta agli alibi, ora i contratti di filiera diventano il vero strumento democratico, non a favore di qualcuno dei contraenti, ma in primis a tutela dei consumatori e soprattutto per salvaguardare sempre più il nostro Made in Italy”.

Lo stesso tema è stato affrontato lo scorso 30 settembre a Casalnuovo Monterotaro nell’ambito del convegno “Problematiche e Sviluppo in Agricoltura”. Si è parlato di mercato in stallo, ma anche delle prospettive che si delineano alla luce dell’incessante attività sulla partita grano. L’occasione è stata propizia per incontrare subito dopo un folto numero di Giovani che non si sono accontentati del Convegno, hanno voluto saperne di più, anche sulla vita dell’Organizzazione e su Impresa giovani.

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