L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 26 ottobre 2016

Ilva - sanificare il processo di produzione si può ma Renzi non vuole



Decarbonizzare l’Ilva
Al via il Tavolo Tecnico

25 ottobre 2016

La Regione Puglia, insieme con l’Associazione Europea per le Agenzie delle Democrazie Locali (ALDA) presso il Consiglio d’Europa in Strasburgo e con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha organizzato nella giornata di ieri, a seguito dell’evento sull’Ilva svolto a Taranto il 10 Ottobre scorso (“Ripensare l’Industria Siderurgica Italiana”), una giornata di studio a Roma sul tema «Verso una road map per la decarbonizzazione: l’avvio della proposta pilota della Regione Puglia. Definire le Modalità Operative di una Consensus Conference Internazionale per il Trasferimento delle Conoscenze dalla Scienza e dai Tecnici ai Decisori Politici” e avviato un Tavolo tecnico con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri».

«Il problema dell’Ilva non è l’acciaio, ma il carbone che viene utilizzato per produrlo - ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -. Si dice che il carbone costi poco, ed è vero, per la semplice ragione che chi lo utilizza non paga i costi sanitari e ambientali che l’utilizzo del carbone determina sia sull’habitat sia sulla salute delle persone. E allora la Regione Puglia sin da dicembre dell’anno scorso ha proposto al presidente del Consiglio, che è l’arbitro unico di questa partita dell’Ilva, di utilizzare un sistema diverso che consenta di produrre acciaio senza determinare emissioni nocive e dimezzando le emissioni di CO2. Un sistema più costoso di quello che prevede l’uso del carbone, attraverso il gas. E dunque abbiamo pensato di utilizzare per alimentare l’Ilva il gas del gasdotto Tap, al quale noi siamo favorevoli a condizione che si sposti l’approdo poco più a nord. Se il consorzio Tap, come compensazione ambientale per l’utilizzo del nostro territorio ai fini del loro business, ci mettesse a disposizione il gas ad un prezzo compatibile con quello del carbone, supereremmo questo differenziale di costo. La conversione a gas consentirebbe anche al futuro acquirente di utilizzare una fabbrica in perfetta legalità, coerente con la Costituzione e con il trattato Cop21 di Parigi, e soprattutto priva di rischi per il futuro».

Con l’incontro di oggi dunque si è dato avvio ad un Tavolo Tecnico con la Regione Puglia e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri con l’obiettivo di elaborare e perfezionare la proposta Pilota della Regione Puglia per la definizione di una “Road Map” verso la decarbonizzazione, individuandone con chiarezza tempi e metodi, nonché calendarizzando gli appuntamenti che vedranno impegnati in Puglia i tecnici regionali e gli ingegneri. L’obiettivo della Giornata di Studio è stato anche quello di definire le modalità operative di una Consensus Conference Europea al servizio del Tavolo Tecnico Regionale che coinvolga esperti internazionali di vari settori (dall’ingegneria industriale alle politiche globali per lo sviluppo sostenibile) al fine di realizzare compiutamente un Trasferimento di Conoscenze dalla scienza e dai tecnici ai decisori politici, che hanno il compito di promuovere sia lo sviluppo dei territori, sia di tutelare la salute e l’ambiente: un binomio inscindibile perché «non c’è lavoro senza salute e non c’è salute senza lavoro».

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