L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 ottobre 2016

la 'ndrangheta è divenuta massoneria e la 'ndrangheta si trova in tutta Italia

CRONACA

QUANTO A PALAZZO SAN GIORGIO, RIPEPI (FRATELLI D'ITALIA) IN CONFERENZA STAMPA ATTACCA: "NOVANTA GIORNI DOPO, ANCORA L'AMMINISTRAZIONE NON DÀ I NOMI"

La Massoneria e quel "velo" sui nomi degli iscritti, dall'Antimafia al Comune di Reggio Calabria

Reggio Calabria…A che gioco gioca, la Massoneria?

E’ da anni che si sta tentando di sdoganarla e di farla apparire come un organismo più che trasparente. Il Gran maestro di turno appare sui giornali o in tv dichiarando che non ci sono problemi neppure sul fornire gli elenchi degli appartenenti alle varie logge…
Ma poi, alla prova Trasparenza richiesta dalla Commissione parlamentare antimafia, il Goi (insomma il Grand’Oriente d’Italia) ha rifiutato di consegnare gli elenchi degli iscritti, appellandosi a un problematico diritto alla riservatezza…, come denunciato pubblicamente dal componente dèm di Palazzo San Macuto Davide Mattiello
«E’ una richiesta che non capisco», aveva commentato nell’agosto scorso il gran maestro Stefano Bisi.

Per parte sua, stamattina il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimo Ripepi(presenti anche il neocoordinatore provinciale Nello Scuderi e i neodirigenti locali Andrea Guarna e Antonino Fazio) in un’accorata conferenza stampa sul binomioDemocrazia&Trasparenza è tornato a chiedere con forza i nomi di dipendenti, funzionari, dirigenti, consiglieri e assessori che facciano eventualmente parte delle logge massoniche (…quelle legali, ovviamente).

Sono però trascorsi circa 3 mesi – e non i soli canonici 30 giorni – dalla richiesta formulata l’8 giugno scorso, senza che l’Amministrazione abbia fornito alcuna risposta. 
Fratelli d’Italia non risulta peraltro neppure che Palazzo San Giorgio abbia fornito input a dipendenti e rappresentanti istituzionali per dare riscontri in questa direzione, benché la legge obblighi i dipendenti della Pubblica amministrazione adichiarare la propria eventuale appartenenza alla Massoneria, pena il licenziamento, in quanto come chiarito di recente dal Consiglio di Stato sul diritto alla privacy prevale sempre l’articolo 97 della Costituzione, e insomma l’interesse a trasparenza e buon andamento della Pubblica amministrazione.

Interessantissimi peraltro i numeri posti a corredo: «Pare ci siano duemila massoni a Reggio Calabria – ha affermato tra l’altro Massimo Ripepi –, e considerando solo la popolazione attiva questo equivale a dire che un reggino su 50 appartiene a logge massoniche… Se tra gli adepti ci sono consiglieri o assessori, dipendenti o dirigenti del Comune che operano alla luce del sole non hanno motivo di non rivelare questa loro appartenenza. In caso contrario, c’è da sospettare sulle ragioni di questo silenzio».

…Ma va certamente segnalata la strenua difesa della Massoneria nel suo complesso ad opera proprio di Scuderi.
E allora perché alla richiesta inevasa da Palazzo San Giorgio non hanno dato risposta i “liberi muratori”? Secondo il coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni, la Massoneria non sarebbe stata pressata a sufficienza dall’interlocutore politico-istituzionale

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