L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 ottobre 2016

la 'ndrangheta è massoneria, la massoneria è 'ndrangheta come lo è a Reggio Calabria propabile lo è dove la 'ndrangheta è presente in Italia

‘NDRANGHETA: DE RAHO, IN INDAGINI MASSONERIA NON DEVIATA 

 4 ottobre 2016, 10:40 Autore: A CIAVULA (ANSA) – 

REGGIO CALABRIA, 3 OTT – “Nel distretto di Reggio Calabria, la massoneria, nella quale la ‘ndrangheta si è infiltrata, non è la massoneria deviata”. Lo ha detto – è scritto in una nota – il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho intervistato da Klaus Davi nel corso della prima puntata de “Gli Intoccabili”, in onda sull’emittente televisiva LaC, parlando dell’inchiesta “Mammasantissima” che ha evidenziato l’esistenza di una cupola segreta al vertice della ‘ndrangheta. “La ‘ndrangheta – ha aggiunto il magistrato – ha avuto, oltre un decennio fa, l’intelligenza di esprimersi attraverso soggetti che potevano allacciare rapporti con il mondo dei professionisti e nello stesso momento, attraverso i rapporti con loro, con gli imprenditori, la borghesia. Sono riusciti ad esprimersi con persone che sono entrate nella massoneria. Non si parla della massoneria deviata, si parla della massoneria. La risposta del Grande Oriente d’Italia (Goi) resta riservata perché fa parte delle indagini. E’ chiaro che nel territorio si comincia a dubitare di tutti”. De Raho ha parlato anche dell’uso delle interdittive antimafia di cui ha chiesto una limitazione. “Le modifiche che si stanno apportando al Codice antimafia – ha sostenuto – consentiranno di portare avanti anche queste imprese che danno lavoro, al fine di controllare i condizionamenti o le infiltrazioni ed evitare che si chiudano. L’interdittiva trova una possibilità alternativa che è quella del controllo dell’impresa attraverso elementi della stessa Prefettura che possono, passo dopo passo, seguire l’andamento dell’impresa stessa e consentire l’introduzione di nuove imprese pulite che si sostituiscano a quelle mafiose”.

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