L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 27 ottobre 2016

Mentre Renzi mortifica gli insegnanti e continua la sistematica distruzione della scuola pubblica iniziata consapevolmente da Luigi Berlinguer e proseguita negli ultimi 18 anni, in Gran Bretagna si introduce, con investimenti, la Filosofia

IN GRAN BRETAGNA

Scuola, filosofia alle elementari
Così lettura e matematica migliorano

La lezione di De Crescenzo per i bimbi
Dopo il successo di un progetto sperimentale, saranno coinvolti 9mila allievi di duecento scuole

di Caterina Belloni



Un milione di sterline per insegnare filosofia alle elementari. Li ha stanziati la Education Endowment Foundation (EEF) per finanziare lezioni per circa 9mila allievi di 9 e 10 anni iscritti a 200 scuole disseminate in Gran Bretagna. Merito della sperimentazione realizzata su piccola scala lo scorso anno, che ha dato frutti migliori di ogni previsione. Il progetto, che si chiama Philosophy 4 Children, quindi filosofia per i bambini, prevede di promuovere in classe una serie di incontri messi a punto dalla «Society for the Advancement of Philosophical Enquiry and Reflection in Education», che trasferisce i principi del pensiero antico nei metodi di insegnamento di oggi.

Palestra mentale

Sotto il profilo pratico gli insegnanti usano una storia o un videoclip per sviluppare una discussione tra gli allievi su alcuni temi chiave, che sono la verità, la conoscenza, la correttezza di comportamento, che potremmo anche chiamare etica. L’obiettivo è quello di spingere i bambini a mettersi in gioco con domande, discussioni, a volte anche controversie verbali. Tutto quello che può servire a spingerli a ragionare con la propria testa anche su temi diversi da quelli della matematica e della grammatica. Con la consapevolezza che questa specie di «palestra» del ragionamento li condurrà piano piano ad affinare la logica, utile per migliorare nei procedimenti matematici, ma anche a cercare nuovi spunti nei libri, aumentando le competenze linguistiche e di lettura.

Benefici maggiori per i bambini svantaggiati

Facendo un bilancio finale, i docenti che hanno seguito questo nuovo metodo di insegnamento lo scorso anno, si sono resi conto che i bambini hanno migliorato in matematica, lettura e competenza linguistica in modo significativo. Adottando i metri di giudizio britannici, che tengono conto dei numeri e non di valutazioni generiche, è stato stabilito che hanno avuto risultati simili a quelli che avrebbero ottenuto se avessero frequentato due mesi in più di scuola. Un vero successo, dunque, che ha spinto la EEF a continuare sulla sua strada aumentando i fondi messi a disposizione e lo spettro delle scuole coinvolte. Anche perché guardando agli esiti si è scoperto che per i bambini che arrivano da famiglie svantaggiate e meno educate, i vantaggi sono stati addirittura superiori, con un arricchimento di competenze in matematica che equivale addirittura a tre mesi di lavoro in più in classe. Una vittoria del pensiero e della riflessione, che affonda le radici nel pensiero dell’Antica Grecia e dell’idealismo tedesco, anche se ai bambini, in questa fase, non si parla di Platone o di Kant.

26 ottobre 2016 (modifica il 26 ottobre 2016 | 12:27)

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