L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 ottobre 2016

Monte dei Paschi di Siena - introdotto il Bail in senza uno schema di assicurazione sui depositi a livello europeo. Se un lavoratore deve andare in pensione anticipata deve prendere il mutuo e avere l'assicurazione sullo stesso. Questo significa che volevano i risparmi dei correntisti e basta.

Banche: Nagel, rivedere bail-in, fa piu' danni di quelli che vuole evitare

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 28 ott - "Questo tipo di legislazione va riconsiderato, perche' crea danni molto superiori a quelli che vuole evitare e non solo in Italia". Lo ha detto il ceo di Mediobanca, Alberto Nagel.
"Non dico che gli oneri dei salvataggi bancari debbano gravare solo sullo stato, ma un bail-in cosi' accentuato fa piu' danni del bail-out", ha sottolineato il ceo. La normativa dopo Lehman e' stata fatta "in modo miope, sono stati fatti grandi danni. Trovo molto grave che sia stato introdotto il bail-in senza introdurre uno schema di assicurazione sui depositi a livello europeo. Questo ha esposto i risparmiatori a danni anche superiori a quelli che si volevano evitare", cioe' non gravare con il bail-out sul denaro pubblico e quindi sui contribuenti, ha spiegato Nagel.
"Questo tipo di introduzione voleva evitare che il 'moral hazard' di banchieri e banche aggressive spingesse verso attivita' troppo rischiose", perche' potevano contare su un salvataggio con il denaro pubblico. "Per evitare questa deriva si e' presa una deriva peggiore e in alcuni paesi, come l'Italia, questo ha portato una lente di ingrandimento sul sistema bancario, creando la situazione odierna", ha rilevato il ceo.

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