L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 27 ottobre 2016

Monte dei Paschi di Siena - Jp Morgan, Renzi e Morelli stanno giocando

Vittime del Salvabanche: “Nel piano Mps c’è un errore”
Data: 27 ottobre 2016 11:10

Rilevata una discrepanza di 700 milioni nelle perdite da cessione di npl



AREZZO. Il prospetto (immagine1_prospetto-ad-morelli) fa parte del piano di aumento di capitale presentato dal CDA della banca MPS e riepiloga gli effetti derivanti:
A) dalle nuove percentuali di copertura che si andranno ad applicare ai crediti incagliati;
B) dalla cessione dell’intero pacchetto di sofferenze pari a 27,6 miliardi al veicolo (Sec. Co.) e dalla cessione di 900 milioni di crediti leasing in sofferenza;
C) Costo della parte azionaria del veicolo;
D) Oneri e commissioni Aumento di Capitale.

Il prospetto presentato dall’Ad Marco Morelli, dopo un aumento monstre di capitale per 5 miliardi, portava ad un capitale netto maggiorato di 700 milioni rispetto all’attuale, mentre l’elaborazione dell’Associazione Vittime del Salva-Banche porta ad un risultato neutro, con un capitale netto invariato, riscontrando circa un 13% di deficit ulteriore.

Nel terzo istogramma, relativo alla cessione delle sofferenze, del prospetto presentato da Morelli, riporta erroneamente una perdita derivante dalla cessione delle sofferenze pari a 1,0 miliardi, mentre dai calcoli effettuati dall’Associazione Vittime del Salva-Banche, il deficit è superiore ai 1,7 miliardi. (immagine2_prospetto-associazione-vittime-del-salva-banch)

Nel bilancio trimestrale al 30 Settembre 2016 troviamo infatti un totale lordo di crediti in sofferenza pari a 28,5 miliardi con una copertura pari al 61,40%: “ [..] nel terzo trimestre, una sostanziale stabilità del grado di copertura delle sofferenze (pari al 61,4% a fine settembre 2016) [..]”.

Di conseguenza la cessione al veicolo (Sec. Co.), come illustrato dal piano di Morelli, di 27,6 miliardi di sofferenze al prezzo del 33% causerà una perdita per la banca pari a 1,55 miliardi (10,655-9,100 miliardi), dovuta all’aumento di copertura dei crediti in sofferenza dal 61,4% attuale (=sofferenze nette 10,655 miliardi), al 67% (=sofferenze nette 9,100 miliardi) implicito nel prezzo di vendita.

Un ulteriore perdita deriverà dalla vendita dei 900 milioni di crediti leasing in sofferenza. Questo deficit non è possibile calcolarlo esattamente al momento, possiamo solo ipotizzare in via cautelativa un parametro pari alla vendita delle altre sofferenze, con un risultato negativo pari a circa 100/150 milioni.

Il totale delle perdite dalla cessione delle sofferenze sarà pari, quindi, a 1,7 miliardi e non 1 miliardo come indicato dal piano di Morelli, il 70% in più.

Ci auguriamo vivamente di sbagliare.

Associazione Vittime del Salva-Banche

Nessun commento:

Posta un commento